18 novembre 2008

Jan Fabre incanta Bari. Guarda le foto

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Nen

Jan Fabre - Nen Assebak

Fino al 18 gennaio 2009 l’ecclettico artista belga sarà in mostra a Palazzo Pino Pascali di Polignano a Mare

di Barbara Ferrara

Artista visivo, regista di teatro, coreografo, performer e scrittore, Jan Fabre vince il Premio Pino Pascali XII edizione ed è considerato tra gli artisti contemporanei più significativi del panorama internazionale.
Il Museo del Louvre afferma il suo talento acquistando una grande installazione realizzata in vetro di Murano, esempio unico di un’acquisizione di un artista contemporaneo. Altro esempio unico viene dal Palazzo Reale del Belgio che gli consente di ottenere un’opera su commissione, prima di lui era accaduto soltanto al celebre scultore August Rodin.

L’eccletico Jan nasce ad Anversa nel 1958 dove studia Belle Arti alla Royal Academy e si impone con il suo stile originale ed eccessivo. La sua passione per il teatro e la danza lo porta giovanissimo a scrivere le sue prime pièce teatrali e i suoi primi spettacoli gli procurano la notorietà.
Erede della tradizione fiamminga, tra il 1991 e il 1997 dedica il suo tempo allo studio del corpo umano e della sua trasfigurazione, temi che popolano il suo mondo a metà tra il reale e l’immaginario. L’ossessione maniacale per le scienze ereditata dal bisnonno, il famoso entomologo Jean-Henri Fabre, affonda le sue radici nel concetto di metamorfosi costantemente al centro della sua ricerca poetica.

Fabre ama definirsi un artista romantico il cui obiettivo è riportare nel presente i simboli appartenenti ad un passato remoto. Rifiuta il cinismo di una società che nega gli istinti animali e punta su questi per riappropriarsi del vero senso della vita.

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