18 febbraio 2009

Alla ricerca dei volti perduti

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Giuseppe Mastromatteo, Indepensense

Fino al 21 marzo 2009 presso la Fabbrica Eos di Milano sarà possibile ammirare Indepensense, la mostra del giovane artista Giuseppe Mastromatteo: guarda il video e la fotogallery


Giuseppe Mastromatteo, classe 1970, è nato il 6 agosto come Andy Warhol. E’ un artista indipendentemente; un artista della fotografia, più precisamente. Le opere della personale Indepensense in mostra alla Fabbrica Eos, reinterpretano scatti fotografici  di grande fascino grazie all’uso magistrale delle tecniche digitali. Volti e figure, presenti anche in una video installazione, si mostrano nella loro perfetta bellezza che nulla sembra poter intaccare. Ma una forza, quasi impercettibile, sordidamente riesce a spingersi oltre: la forza dei sensi, nonostante tutto.

Dopo la rivelazione, è leggibile l’incongruenza: sguardi che attraversano un braccio sugli occhi, orecchie libere pur sotto l’oppressione delle mani, una bocca chiusa che non pronuncia parola ma sfugge al tentativo di censura. Attraverso i sensi, esperiamo il mondo. Con i sensi dilatati e totalmente liberi, evitiamo che ci trascuri. Giuseppe Mastromatteo, sottolinea con le sue opere che una volontà di esserci nel presente è impossibile da negare. Poi, ci comunica una presa sulla realtà forte; e lo fa ricorrendo a un linguaggio che reale non è.

L’artista “vede” quei volti e quei volti ci raccontano le nuove identità delle persone. Mai viste prima d’ora. Soprattutto, di fronte a questi scatti, è inevitabile porsi delle domande: che colgono il senso della nostra immagine, di un nuovo modo di guardare verso il futuro dell’uomo. E quella metamorfosi continua, che coinvolge i cinque sensi, ci concede infinite possibilità di cambiare noi stessi. Quei nuovi volti, che modificano il destino umano, vengono evidenziati nelle “maschere di pelle” e nell’inedito corso dei sensi.

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