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20 febbraio 2009

Triennale, l’Arte di arrangiarsi in tempo di crisi

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Un anno di mostre gratis in Triennale Bovisa

Un anno di mostre gratis: ecco la ricetta di Triennale Bovisa di Milano per trasformare un momento di crisi in una opportunità per tutti. Guarda le opere di Hsiao Chin in mostra ora

di Rossella Rigamonti

Tempi duri là fuori e l’arte combatte in prima linea per restare a galla. La Triennale, da sempre punto di riferimento per la movida culturale milanese, offre un ottimo esempio di gestione della crisi: per sfamare le menti viene offerto un anno intero di mostre gratuite. Al grido di Bovisa Free, il presidente Davide Rampello spalanca le porte della sede di Triennale Bovisa, con ingresso libero tutti i giorni dalle 11.00 alle 21.00 e il giovedì persino fino alle 23.00.

Il menu è piuttosto succulento: si parte con la personale dell’artista cinese Hsiao Chin “Viaggio in-finito”, per proseguire con Mayo Bovisa. Per tutto il mese di maggio Triennale Bovisa si trasformerà poi in un atelier pubblico diventando punto di incontro tra arte, design, architettura, musica e scienza. Ma l’appuntamento più atteso arriva a giugno: a quarant'anni dal Festival di Woodstock è prevista una "experience exhibition”, con concerti, performance e palchi aperti per le giovani band.

La sede più nuova della Triennale diventa quindi terreno libero di sperimentazione per un progetto culturale di ampio respiro: libertà di ingresso ma soprattutto libertà di fare, pensare e vivere l’arte.

Triennale Bovisa
Via Lambruschini 31
ingresso libero per tutto il 2009
martedì – domenica 11.00 - 21.00
giovedì 11.00 - 23.00
lunedì chiuso

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