09 aprile 2009

Padova Aprile Fotografia 2009

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Douglas Kirkland: Angelina Jolie

La prestigiosa kermesse padovana presenta tre splendide mostre di respiro internazionale. Douglas Kirkland e Gianni Berengo Gardin sono solo alcuni dei protagonisti di questo incredibile viaggio fotografico. Eccone un'anticipazione

La kermesse Padova Aprile Fotografia 2009 (guarda le foto) si è aperta quest'anno nel Museo Civico di Piazza del Santo venerdì 3 aprile con la mostra Douglas Kirkland. Portraits. Curata superbamente da Elena Ceratti e Enrico Gusella, l’esposizione presenta una galleria di ritratti di singolare qualità ed efficacia che sottolineano la capacità dell’autore di scavare in profondità nell’identità del soggetto. Il fotografo cerca di scandagliare volti e fisionomie dei soggetti per fissare un sentimento o un'emozione, cercando la componente umana o la spontaneità, diventa quindi ininfluente il fatto che il ritratto sia di una grande stella di Hollywood o di un passante.

La seconda proposta è The Oxford Project, un lavoro ideato dal fotografo Peter Feldstein e dallo scrittore Stephen G. Bloom. La mostra, curata da Amy Worthen e Enrico Gusella è stata inaugurata venerdì 3 aprile nella Galleria Sottopasso della Stua. I primi scatti di questo progetto risalgono al 1984 e sono i ritratti di ogni singolo residente della città di Oxford realizzati in uno studio improvvisato lungo la strada principale del paese. Nel 2004, a distanza di vent’anni, Feldstein fotografa nuovamente le stesse persone incontrate nel 1984: i bambini sono diventati adulti, magari  padri o madri di famiglia, e gli adulti di allora sono oramai vecchi.

Conclude il percorso della rassegna la mostra 10 Fotografi d’oro, curata da Enrico Gusella e Italo Zannier alla Galleria Civica Cavour e al Museo Diocesano. Si tratta di un’originale collettiva con fotografie di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni  Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Guido Guidi, Mimmo  Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta. Oltre un centinaio di opere che costituiscono la prima di una serie di mostre dedicate ai più grandi fotografi italiani, il cui obiettivo è una ricognizione organica sulla fotografia  italiana contemporanea. I fotografi coinvolti indagano, ognuno a proprio modo, il concetto di identità.

"Chi siamo e da dove veniamo" resta alla fin fine il leit-motiv della straordinaria rassegna ma sopratutto resta l'interrogativo che ci porteremo a casa.

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