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26 maggio 2009

Robert Mapplethorpe, la perfezione nella forma

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Robert Mapplethorpe, Derrick Cross, 1985, gelatin silver print/ stampa in gelatina d’argento, 16 x 20 in (40.6 x 50.8 cm)

Firenze celebra l’estro del grande fotografo statunitense, che si mette a nudo nelle stanze della Galleria dell’Accademia dal 26 maggio al 27 settembre 2009: guarda la gallery

In occasione del ventennale della sua morte, Firenze dedica una splendida mostra al grande maestro delle forme, Robert Mapplethorpe, l’esteta del nudo, il Michelangelo dei tempi moderni, ed è la prima volta che le sue opere vengono esposte in un tempio dell’arte come l’Accademia di Firenze.     
La mostra, curata da Franca Falletti e Jonathan Nelson è suddivisa in cinque sezioni: Mapplethorpe e il Rinascimento, La Geometria della Forma, Il Frammento come Forma, La forma si sdoppia e La forma scultorea.   

Complessivamente le opere in mostra sono 111, tra le quali vanno compresi – come parte integrante in termini di confronto – anche il David e i quattro Prìgioni di Michelangelo, oltre a quattro disegni e un modellino in cera di quest’ultimo. Le 93 opere di Mapplethorpe sono scelte tra la produzione dell’intero arco della sua attività artistica e provengono tutte, a eccezione di due, dalla Robert Mapplethorpe Foundation.  

Oltre ai soggetti umani, ci sono anche numerose nature morte, come vasi di fiori di iris e tulipani, nei quali Mappelthorpe ribadisce tutta la sua cura per lo studio della luce e delle ombre sull’oggetto o di sfondo all’oggetto, o meglio alle sue forme, che gli conferiscono una lucida collocazione nello spazio.     


Tra corpo umano e natura morta, il segreto di Mapplethorpe potrebbe essere svelato, da non perdere.




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