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08 ottobre 2009

Rovereto, se l'archeologia parla il linguaggio del cinema

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Un'antichissima città scomparsa, contemporanea della mitica guerra di Troia (1300-1200 a.C.), è stata ritrovata praticamente intatta da una missione della Scuola Archeologica Italiana di Atene sull'isola di Lemno. La scoperta è stata presentata a Rovereto

Nella città in provincia di Trento si tiene la ventesima Rassegna internazionale del cinema archeologico. Oltre 130 film in proiezione per il grande pubblico che raccontano le più spettacolari scoperte

Le più fascinose e spettacolari fra le ultime scoperte degli archeologi in tutto il mondo raccontate con il linguaggio del cinema. E’ in corso a Rovereto la 20ma Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, ad opera del Museo Civico di Rovereto. Oltre 130 film in proiezione fino al 10 ottobre per il grande pubblico che, oltre al ruolo di spettatore, è chiamato anche ad esprimere la propria preferenza per attribuire il premio "Città di Rovereto - Archeologia Viva". Ogni due anni, inoltre, una giuria internazionale attribuisce il Premio Paolo Orsi al film giudicato migliore entro una selezione di opere cinematografiche. Quest’anno il IX premio Paolo Orsi è dedicato all'Archeologia delle Civiltà Mediterranee.

Il ventaglio delle tematiche dei documentari in programma è vastissimo: dall'arte preistorica alle civiltà dell'Indo, dall'archeologia subacquea ai misteri dell'antico Egitto, alle culture pre-colombiane delle Americhe, ecc. Fra i documentari più attesi figura il nuovissimo film dei gemelli Alfredo e Angelo Castiglioni, che documentano la loro ultima grande scoperta: quella dell'armata scomparsa di Cambise, inghiottita due millenni e mezzo fa dalle sabbie del deserto egiziano, 50.000 uomini che l'imperatore persiano aveva lanciato alla conquista del santuario del dio Amon, nell'oasi di Siwa, e che da allora erano stati cercati inutilmente.

La Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico nasce nell'aprile del 1990 a Rovereto, nell'ambito del convegno Paolo Orsi e l'archeologia del '900, con l'intento di raggiungere e sensibilizzare il grande pubblico sui temi della ricerca archeologica e della tutela del patrimonio culturale. La manifestazione è organizzata dal Museo Civico di Rovereto, istituzione in cui si sono formati alcuni tra i più importanti archeologi italiani, come Paolo Orsi e Federico Halbherr, vissuti a cavallo di due secoli, l '800 e il '900.

La conoscenza in campo archeologico viene approfondita tramite molteplici incontri e conversazioni con i diretti protagonisti della ricerca e i responsabili della conservazione e della tutela, archeologi e scienziati provenienti da tutto il mondo. Proprio in una delle conferenze collaterali alla Rassegna è stata annunciata la scoperta di un’antichissima città scomparsa, contemporanea della mitica guerra di Troia (1300-1200 a.C.). Un insediamento urbano dell’età del bronzo rinvenuto nei pressi dell’odierna Efestia (sull’isola di Lemno) da una missione della Scuola Archeologica Italiana di Atene. Una città ritrovata praticamente intatta, nello stato in cui lo avevano precipitosamente lasciato i suoi abitanti, terrorizzati da un violento terremoto, uno dei tanti eventi sismici che da sempre sconvolgono quella regione. Una specie di Pompei nell'Egeo.

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