12 novembre 2009

Rock'n'roll da guardare

print-icon
14_

Amy Winehouse by Max Vadukul

Musica per i nostri occhi: "Who Shot Rock&Roll: A Photographic History, 1955 to the Present". Da Bob Dylan ad Amy Winehouse, il rock raccontato dai migliori fotografi: guarda la gallery

di Alessandra Carboni

Resterà aperta fino al 31 gennaio a New York presso il Brooklyn Museum la mostra fotografica dedicata ai più grandi protagonisti del rock&roll e ai fotografi che nei loro scatti hanno immortalato un pezzo importante della storia della musica. Perché Bob Dylan – per esempio – non è solo un’identità sonora riconoscibile nell’immenso catalogo di canzoni che portano la firma del cantautore-poeta americano: è anche un’identità visiva, rappresentativa di un genere che i fotografi hanno creato tramite i loro scatti.

Così, le immagini di “Who Shot Rock&Roll: A Photographic History, 1955 to the Present” raccontano ai visitatori la “rivoluzione rock” e i cambiamenti socio-culturali che l’hanno accompagnata fin dai suoi primi giorni, negli anni ’50.
L’esposizione si articola in sei sezioni: vi sono le immagini rare dei “dietro le quinte”; quelle degli esordi, che raccontano di quando le future star erano ancora all’inizio della loro carriera (come la prima foto dei Rolling Stones dopo la firma del primo contratto, davanti all’Australia Pub di Londra nel 1963); gli scatti “dal vivo” in cui si percepiscono l’energia, la forza, il carattere e la passione di chi stava sul palco (immancabile Johnny Cash che mostra il dito medio durante un concerto nel carcere di San Quentin nel 1969); quindi il pubblico: società e costume raccontati attraverso le immagini della folla dei fan; e poi ancora i ritratti dai quali traspaiono l’anima e la creatività degli artisti e, infine, la sezione dedicata alle copertine degli album (c’è per esempio quella del primo disco di Elvis Presley e alla collaborazione tra i musicisti e chi ne curava l’immagine.

L’esposizione premia un centinaio di fotografi e conta complessivamente circa 200 immagini, ma ci sono anche video, album cover originali e slide show a testimonianza di oltre 50 anni di storia. Un tesoro assai prezioso che il curatore della mostra, Gail Buckland, dice essere “solamente l’inizio della conversazione sull’importanza delle immagini nel rock and roll”.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky