10 febbraio 2010

Green Life: una città "verde" si può

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Linz, Austria - SolarCity - Thomas Herzog, Norman Foster, Richard Rogers, Renzo Piano, Auer + Weber -

La mostra, organizzata da Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia è dedicata a quegli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro per un’architettura più sostenibile. GUARDA LE FOTO

Fino al 28 Marzo
Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì - Giovedì e venerdì 10.30 - 23.00
Triennale di Milano

E' possibile vivere in una città "verde", libera da smog e traffico e circondata da un ambiente urbano ecosostenibile e soprattutto a misura d'uomo? La risposta è sì se ci affida al lavoro e alla visione degli architetti in mostra alla Triennale di Milano. Green Life, questo il nome dell'esposizione (fino al 28 marzo) è proprio il tentativo riuscito di dimostrate come urbano e sostenibile possono e devono andare d'accordo. Anzi è proprio dalle città, luogo per eccellenza dell'artificiale, che possono giungere risposte e soluzioni concrete. E solo le città sostenibili del prossimo futuro potranno dare speranza a quella metà della popolazione mondiale che è diventata urbana, talvolta cingendo d'assedio i nuclei storici con nuovi agglomerati di fango e lamiera. E' necessario passare dall'utopia alla realizzazione, per dimostrare che è possibile vivere diversamente negli spazi urbani; bisogna interpellare i saperi, della scienza e della cultura, perché nessuno è autosufficiente.

Tra gli architetti che hanno ispirato l'impostazione della mostra alla Triennale di Milano ci sono i promotori della "Carta Europea per l'Energia Solare nell'Architettura e nella Pianificazione Urbanistica" Thomas Herzog, Norman Foster, Renzo Piano e Richard Rogers. I quattro architetti, che hanno condiviso l'esperienza di progettazione dell'eco-quartiere di Solar City a Linz, sono presenti anche con proprie realizzazioni significative. Thomas Herzog con Soka Bau, l'edificio per uffici ad alta efficienza energetica a Wiesbaden e con Expoduch la grande tettoia in legno per EXPO 2000 ad Hannover. L'architettura ecosostenibile di Renzo Piano parla invece attraverso il suo tetto verde ed ondulato e il grande uso di materiali riciclati per la California Academy of Sciences a San Francisco. Norman Foster con le sue Vivaldi Towers nel quartiere energeticamente avanzato ad Amsterdam e con il master plan di Eurogate, il quartiere ad edilizia passiva di Vienna. Lo spirito green di Richard Rogers è rappresentato dalla sede dell'Assemblea regionale del Galles a Cardiff, certificata con lo standard ambientale Breeam, e con il Terminal 4 dell'aeroporto di Madrid pensato per valorizzare luce e ventilazione naturale. .

Dopo le architetture, è possibile viaggiare, all'interno della mostra, dentro 9 città che hanno fatto di "green life" la propria filosofia abitativa. In primo luogo Stoccolma: Green Capital 2010 e "fossil free" entro il 2050. In mostra il suo eco-quartiere Hammarby. Altre città della Svezia documentano l'enorme sforzo di recupero ambientale di interi quartieri di edilizia sociale (Göteborg, Norrköping e Kristianstad) insieme a Malmö con la riqualificazione dell'area portuale.

Di Amburgo (la metropoli europea della green economy, impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40% entro il 2020) si mostrano la riqualificazione di Hafen City con alcuni degli edifici più interessanti (Unilever e Baufeld10).

Amsterdam, dove entro il 2015 tutte le nuove costruzioni saranno ad emissioni zero, si racconta attraverso i numerosi progetti in mostra tra cui il suo storico eco-quartiere: GWL Terrain.

Città simbolo della protezione del clima, Copenhagen è proposta con il suo progetto di quartiere carbon neutral e libero dalle auto (Nordhavn) e con i suoi spazi pubblici: dal recupero dell'area del porto ai piccoli giardini verticali.

Per Friburgo, città verde e solare per eccellenza, parlano gli eco-quartieri di Vauban, Rieselfeld e Sonnenschiff e la simbolica Solar Fabrik.

Gli edifici di Zurigo presenti in Green Life dimostrano la coerenza di una città che si sta impegnando a portare i consumi individuali a 2000 Watt (contro i circa 6200 Watt attuali): in mostra tra gli altri il Centro Ricerche EAWAG Forum.

Infine l'esperienza austriaca, raccontata da Vienna e Salisburgo con i "Quartieri solari e senza auto" (Floridsdorf, Gneiss Moss, Bike City, Samer Mosi).

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