22 novembre 2010

Quella Milano che non c'è più

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Fotografo non identificato Spettacolo nautico e pirotecnico nell’Anfiteatro dell’Arena Dopo il 2 agosto 1863 Albumina Milano, Civico Archivio Fotografico, Fondo Lamberto Vitali, inv. LV 1152

Dal cantiere di piazza del Duomo alla vecchia Stazione Centrale terminata nel 1864. Storia della fotografia e storia della città si intrecciano nella mostra aperta fino al 10 gennaio nelle Sale Panoramiche del Castello Sforzesco. GUARDA LE FOTO

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È aperta da pochi giorni l'esposizione "Lo sguardo della fotografia sulla città ottocentesca - Milano 1839-1899", ospitata nelle sale panoramiche del Castello Sforzesco. Un evento unico nel suo genere perché, in periodi di grande trasformazione urbanistica per la città meneghina, ci restituisce un volto inedito e insolito di una città che si apprestava a diventare nel corso dell'Ottocento la capitale culturale ed economica del nuovo Stato unitario.

Filo conduttore dell'esposizione è il genere della veduta urbana, raccontato attraverso più di duecento fotografie, che mostrano i cambiamenti del volto della città nel corso dei decenni che precedono e seguono l'unità d'Italia e allo stesso tempo testimoniano il lavoro dei professionisti che a Milano operarono, come Alessandro Duroni, Luigi Sacchi, Pompeo Pozzi, Hippolyte Deroche e Francesco Heyland.

Percorrendo le sezioni della mostra si scopre una Milano in forte crescita che trasforma la sua fisionomia demolendo il vecchio, progettando il nuovo, ma anche restaurando i suoi maggiori monumenti. La memoria fotografica racconta la nascita della città che ancora oggi vediamo, ma ferma anche scorci di una Milano che non esiste più: dal cantiere di piazza del Duomo con la Galleria Vittorio Emanuele in costruzione, alla vecchia Stazione Centrale, terminata nel 1864 su progetto dell'architetto francese Bouchot, al Castello Sforzesco prima dei restauri di Beltrami, all'Arena "allagata" per uno spettacolo nautico e pirotecnico che si tenne nell'agosto del 1863, fino alle chiese, alle porte e ai portali, come quello del Banco Mediceo, "ritratto" da Pompeo Pozzi nella sua sede originaria in via dei Bossi, prima del suo trasporto nel Museo del Castello Sforzesco.

Info:

Milano, Sale Panoramiche del Castello Sforzesco
29 ottobre 2010 - 10 gennaio 2011
Martedì - domenica (lunedì chiuso)
Dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)
Ingresso gratuito

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