07 aprile 2011

Vade retro Arte

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"La nona ora" di Maurizio Cattelan, l'opera raffigurante Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite. Immagine da Gettyimages.com

Dalla scultura raffiguarante Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite di Maurizio Cattelan alle fotografie con baci di suore e preti firmate Oliviero Toscani, gli artisti contemporanei spesso non vanno a braccetto con la religione… FOTOGALLERY

di Camilla Sernagiotto

L’hobby preferito dell’arte contemporanea non è certo il giardinaggio o il bricolage, bensì la dissacrazione.

Da Luigi Ontani a Damien Hirst, non c’è artista degno di questo nome che non abbia mai fatto storcere il naso a una Chiesa intera o che non si sia beccato un rimprovero dalle alte sfere ecclesiastiche.

Lo sa bene Maurizio Cattelan, che con la sua opera La nona ora creò uno scandalo tale da diventare in breve tempo famoso come una Rockstar: la scultura incriminate è quella eseguita nel 1999 che raffigura Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.

Ma l’enfant terrible dell’arte contemporanea made in Italy non è certo il primo a dare uno scossone al mondo ecclesiastico, anzi: Mr. Cattelan ne ha avuti di maestri dell’arte dissacratoria da cui imparare!

Luigi Ontani, che diede scandalo con la sua scultura Salomè Salame in cui la recisione della testa del Battista sembra una fetta di salame, ma anche Egon Schiele, che con il suo dipinto che ritrae effusioni amorose di una suora e un cardinale quasi si beccò una scomunica.

Parecchi anni dopo prese spunto da Schiele un altro nome tanto caro alla provocazione creata ad arte, ossia Oliviero Toscani: anche il famoso fotografo ripropose l’immagine di un bacio tra una suora e un prete, alzando un vespaio di critiche e reazioni indignate.

C’è poi chi, per consacrare mostri sacri del Rock, finisce con il dissacrare la religione, come è successo a David La Chapelle, Mark Ryden e Ron English: il primo immortalò Courtney Love nella sua personalissima Pietà in cui al posto del corpo di Cristo c’è quello esanime di Kurt Cobain, il secondo scelse di ritrarre Jimi Hendrix con sembianze divino-cristologiche mentre l’ultimo si specializzò in rivisitazioni di dipinti a tema Cristiano in cui gli apostoli e i personaggi sono truccati… come i Kiss!

E se Ligabue si chiedeva “Chissà se in Cielo passano gli Who”, c’è da sperare che anche i Kiss siano in voga lì…

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