17 maggio 2011

Quando lo spam diventa arte

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“Sarai tu il prossimo ragazzo ad avere qualcosa di superdotato nei pantaloni?” Credits: Linzie Hunter

Le email spazzatura vanno in mostra a Londra con una personale di James Howard. L’artista propone una serie di poster realizzati con gli screenshot dei messaggi più improbabili e divertenti. Un salto nel lato oscuro di Internet (e dei nostri desideri)

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di Nicola Bruno


Allungamento del pene, erbe miracolose, orologi di lusso a prezzi stracciati, anime gemelle in cerca di amore. Si fa presto a definire come semplice “spazzatura” le centinaia di email che ogni giorno si accumulano nelle nostre caselle di posta elettronica. Dentro c’è tutto un mondo di desideri, sogni, frustrazioni e anche... arte. Almeno così la pensa James Howard, giovane artista prodigio britannico (i suoi lavori sono stati acquisiti dalla Saatchi Gallery), che da anni rovista nelle cartelle di spam alla ricerca di ispirazione.

Authorized è il titolo della sua ultima personale che ha aperto i battenti alla Aubin Gallery di Londra. Ancora una volta Howard porta in mostra decine di poster in cui mescola i messaggi e le immagini più improbabili e divertenti trovati online. Dalle spose cinesi ai trattamenti medici per le malattie della pelle, passando per le immancabili pillole di Viagra e i trattamenti per allungare qualsiasi cosa (dai capelli al pene): per Howard i messaggi-spazzatura sono sempre una cosa seria: “Lo spam riflette la nostra condizione umana, i nostri desideri, paure e debolezze che possono essere sfruttate. Guardando nella casella delle junk mail si può avere un interessante prospettiva sulla società di oggi”.

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Ad attrarre Howard sono anche le modalità espressive con cui vengono realizzate le immagini che circolano nelle caselle di posta indesiderata: un’estetica digitale che, secondo l’artista, ci bombarda ogni giorno anche nel mondo reale. Basti pensare alle locandine dei negozi di kebab e di telefonate internazionali o a quelle dei centri estetici di provincia: con i loro poster amatoriali (spiagge esotiche, tramonti mozzafiato, cibi succulenti) ci vendono sempre sogni a basso costo.

Howard non è il primo artista ad aver trasformato la spazzatura elettronica in arte. Prima di lui ci hanno provato anche il rumeno Alex Dragulescu che, attraverso un software da lui realizzato, ha tradotto le email di spam in immagini. O ancora l’illustratrice Linzie Hunter che con Spam One-liners ha dato una nuova dignità tipografica a tutti i messaggi indesiderati che ogni riceve sul suo account.

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