25 maggio 2011

Matisse, la grazia di una piroetta

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Particolare di "The pink nude" al Museo di Santa Giulia

La mostra dedicata al celebre maestro francese che rivoluzionò la storia dell’arte registra il boom di visitatori. Oltre 200mila a Brescia ne hanno ammirato i capolavori. L’appuntamento è al Museo di Santa Giulia fino al 26 giugno 2011. Guarda le foto

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di Barbara Ferrara
(da Brescia)

Il genio e l’impeto rivoluzionario di un maestro che ha saputo coniugare innovazione e tradizione. Si chiama Henri Matisse e fino al 26 giugno 2011 nello splendido complesso del Museo di Santa Giulia a Brescia, sarà possibile ammirare alcune delle opere che lo hanno consacrato come uno dei mostri sacri dell’arte del secolo scorso.

Le 180 opere in mostra, tra dipinti, sculture, disegni, incisioni e gouaches découpées provenienti dai musei di tutto il mondo, ci guidano lungo tutta la parabola artistica di Matisse, mettendolo in relazione con l’opera di Michelangelo, un esperimento nuovo che rende l’esposizione curata da Claudia Beltramo Ceppi unica nel suo genere. E proprio grazie al confronto con lo scultore della Pietà che il pittore fauve è riuscito ad affermare la natura moderna della propria arte.

Natura moderna che si sublima in paesaggi visti da una finestra, ritratti di nudi, collage e sculture. Con questo rincorrersi, opera dopo opera, di luci e colori si può proprio affermare che Matisse è come il suo celebre Icaro: non ha paura di avvicinarsi al sole per portare la sua arte a livelli sempre più originali.

Ai molti quadri esposti e all’esplosione di tinte cobalto, cromo e cadmio, si aggiungono appunti, frammenti di diari autografi che aiutano il visitatore a meglio capire la psicologia dell’artista e contestualmente lo introducono in un mondo dove predominano le forme e i colori accesi dei soggetti ritratti.  Nella prima sala, anticipazione di quanto vedremo, si legge: “La storia della mia vita non è segnata da avvenimenti importanti, posso raccontarla in poche parole”.

E da qui si intuisce il carattere eccentrico e schivo di Matisse, rafforzato da espressioni quali “dimenticare i maestri”, mi piace molto la danza”, “semplificare le idee”, “disegnare con le forbici”. Tutti pensieri che sintetizzano le intenzioni e la sua proverbiale “joie de vivre”, sempre viva nell’animo del poeta nonostante abbia scelto di trascorrere l’esistenza lontano da ogni forma di mondanità.



Un modo originale per promuovere la mostra di Matisse: guarda il video su youtube

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