27 maggio 2011

Un'opera d'arte chiamata Lindsay

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Lindsay Lohan nel cortometraggio di Richard Phillips

Condannata agli arresti domiciliari per il furto di una collana, la Lohan si riscatta come musa dell'artista Richard Phillips che le dedica un cortometraggio. L'opera sarà presentata alla biennale di Venezia. Guarda il VIDEO e le FOTO

La fotogallery del corto "Lindsay Lohan"
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"Lindsay Lohan buca lo schermo. Ha un'incredibile presenza scenica. La sua vulnerabilità ha qualcosa di trascendentale. In Lindsay si proietta  la nostra memoria, il nostro passato."
Parola di Richard Phillips, artista americano che ha scelto la Lohan come protagonista del suo primo cortometraggio.

Presentataoalla Gagosian Gallery, di New York,  il  video 'Lindsay Lohan" sarà incluso in "Commercial Break", presentata dal Centro di Cultura Contemporanea Garage, in concomitanza con la mostra internazionale della 54a Biennale di Venezia, dal 1 al 5 Giugno.
Un minuto e 37 secondi in cui l'attrice nuota nella acque di Malibu. Una sorta di ninfa marina imprigionata nelle pieghe del tempo. Tra uno sguardo in macchina e un  batter di ciglia, il corto rimanda all'omerica Brigitte Bardot del Disprezzo e alle ambiguità sessuali di Liv Ulmann e Bibi Andersson in Persona.

Insomma, nonostante i guai giudiziari, le dipende da alcol e droga  Lindsay continua a essere fonte dì'ispirazione per fotografi  e videomaker, sin da quando svestì i panni di Marilyn in The Last Sitting.
In fondo già Caravaggio  trasfigurava le prostitute in madonne, ché  l'arte sovente si nasconde nella penombra dell'esistenza e come "la  nottola di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo."

Guarda il video

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