12 ottobre 2011

L’arte è donna

print-icon
art

Un'opera dell'artista Marlene Dumas. Immagine da Gettyimages.com

Da Frida Kahlo a Marina Abramovic, dalla fine dell’Ottocento a oggi le voci femminili ne hanno fatta di strada con pennello e scalpello in mano! GUARDA LA FOTOGALLERY

di Camilla Sernagiotto

Chi porta i pantaloni nell’arte? Ovvio: le donne!

Dotate di una sensibilità sensibilmente maggiore della loro agrodolce metà, il gentil sesso batte 10 a zero gli ometti da sempre.

Il motivo per cui un tempo non potevano dar voce alla loro creatività era chiaro: chiuse in casa a fare la maglia, hai voglia ad avere idee che cambieranno il mondo!
Per fortuna oggi i tempi sono cambiati e in ogni campo la donna comincia a farsi valere, anche se è sempre e comunque soggiogata dall’uomo.

Così succede anche nell’arte, dove tutt’oggi sono i maschietti come Damien Hirst che dominano la scena sia a livello di fama sia per quanto riguarda le quotazioni delle loro opere.
Eppure nomi come Marina Abramovic e Venessa Beecroft incominciano a fare non poca concorrenza allo Yang dell’arte, imponendo lo Yin come nuova voce che si fa sentire eccome.

Alle kermesse e nei musei di arte contemporanea le artiste donne pullulano, con opere interessanti e ultra creative al seguito.
Ma tutte queste nuove Signore dell’arte devono ringraziare pionieri in gonnella che non solo ne hanno fatta di strada, ma ne hanno anche aperte molte alle nuove generazioni.

Dalla pittrice italiana del Seicento Artemisia Gentileschi alla messicana Frida Kahlo, sono tante le donne che sono state all’avanguardia sia artisticamente che socialmente parlando.
Basti pensare a Tamara de Lempicka, la pittrice polacca nata alla fine dell’Ottocento che ha dominato con i suoi dipinti e la sua personalità le scene artistiche fino agli Anni Ottanta del Novecento.

Per non parlare di Niki de Saint Phalle! Pittrice, scultrice e regista francese, ne ha combinate di cotte e di crude dagli Anni Trenta fino al 2002, anno in cui ha lasciato le scene in tutti i sensi…

E come spesso accade, la tela diventa molte volte uno specchio in cui riflettersi, motivo per cui i soggetti prescelti dalle artiste sono prettamente femminili: nudi, rivisitazioni espressionistiche dei loro corpi, appassionati baci tra donne…

Una rivincita su secoli e secoli di quadri in cui le loro carni sono state rappresentate dai pennelli fallocentrici dei vari Vincent Van Gogh e Édouard Manet?
Forse, anche se il vero motivo per cui la donna è il soggetto preferito dell’arte anche quando è lei ad avere il pennello dalla parte del manico è semplice: un corpo femminile batte 10 a zero quello di un uomo in armonia e bellezza.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky