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11 maggio 2012

Le opere d’arte più care di sempre

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L'Urlo di Munch battuto all'asta - Getty Images

‘L’Urlo’ di Munch, pagato 119 milioni di dollari, ha stracciato ogni record per oggetti artistici all’asta. Ma secondo la classifica stilata dall’Economist Picasso, Giacometti, Klimt e Renoir non sono da meno

di Floriana Ferrando

Quanto saremmo disposti a sborsare per sfoggiare sul muro del soggiorno di casa un quadro d’autore? Uno sconosciuto collezionista ha recentemente investito più di 119 milioni di dollari per accaparrarsi in un'asta da Sotheby's a New York una delle quattro versioni de ‘L’urlo’ di Edward Munch. Con una cifra di tale portata l’opera dell’artista norvegese è diventata così la più cara di tutti i tempi (anche se, considerando l’inflazione, in passato sono stati venduti dei quadri che ad oggi supererebbero di molto questo valore). I capolavori, si sa, costano cari. E il settimanale Economist si è divertito a stilare la classifica delle opere d’arte battute all’asta più costose di tutti i tempi, dal maestro del cubismo Pablo Picasso all’icona della pop-art Andy Warhol.

La top ten – Proprio i capolavori di Picasso sono fra le opere più ambite dagli appassionati, tanto da fare apparire l’artista spagnolo ben tre volte all’interno della classifica dei dieci quadri più costosi: in seconda posizione con ‘Nudo, foglie verdi e busto’ venduto nel 2010 a 106 milioni di dollari e oggi valutato 111.7, poi con ‘Ragazzo con pipa’ (124,3 milioni di dollari) e ‘Dora Maar con il gatto’, il ritratto della sua amante realizzato nel 1941 e comprato nel 2006 per 95,2 milioni da un anonimo russo (oggi il valore del quadro è stimato a 106,4). Nei primi dieci ci sono anche ‘Ritratto del Dottor Gachet’ ad opera di Van Gogh e il capolavoro di Gustav Klimt ‘Ritratto di Adele Bloch-Bauer II’.
Tuttavia nella top ten non compaiono solo opere pittoriche. ‘L’uomo che cammina’, la scultura bronzea di Alberto Giacometti, si piazza al terzo posto (salita dai 104 milioni di dollari a cui è stata venduta nel 2010 ai 109 stimati nel 2012), mentre la nona posizione è conquistata da un non meglio identificato vaso cinese del 18esimo secolo, il cui valore odierno è stimato intorno ai 90 milioni di dollari.

Costosi ma non troppo – Guardando la classifica pubblicata dall’Economist si apprende con sorpresa che Andy Warhol si rivela uno degli artisti più “economici”. In confronto alla cifra pagata per ‘L’Urlo’ di Munch, certo.
Con ‘Green Car Crash’ e ‘Men in her life’, il padre della pop art si attesta mediamente intorno ai 70 milioni di dollari per ciascuno. Tornando ai “classici” ‘Il massacro degli innocenti’ di Pietro Paolo Rubens, venduto nel 2002, varrebbe oggi quasi 100 milioni di dollari, cifra nettamente superata da Pierre-Auguste Renoir con il suo ‘Ballo al Moulin de la Galette’ venduto negli anni Novanta e il cui valore attuale supererebbe i 134 milioni di dollari.
Sembrano cifre da capogiro ma se si considerano le vendite private – al di fuori delle aste - chi ha conquistato questi quadri ha fatto in certi casi un vero affare, sembra infatti che un collezionista del Qatar abbia pagato 250 milioni di dollari per un quadro della serie‘I giocatori di carte’ di Paul Cézanne.

Da notare, infine, che c’è anche un italiano fra gli artisti messi in fila dall’Economist: Amedeo Modigliani conquista la 16esima posizione grazie alla vendita del quadro ‘Nu assis sur un divan (La Belle Romaine)’, battuto nel 2010 per 70 milioni di dollari.

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