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01 giugno 2012

Toast Art: quando la tela diventa il pane quotidiano

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Il Toast di Brittany Powell che rivisita l'opera di Piet Mondrian.

È la nuova forma artistica che si è inventata la statunitense Brittany Powell . Si tratta di rivisitazioni di opere famose riproposte su un supporto molto particolare. E commestibile!

di Camilla Sernagiotto

È un’arte davvero tosta.
O meglio: tostata.

Si tratta infatti della trovata geniale che l’artista a stelle e strisce Brittany Powell si è inventata una mattina.
O meglio: un lunedì mattina.

Durante un master con specializzazione in arte frequentato a San Francisco, ha conosciuto la collega hawaiana Tae Kitakata con cui, alla fine degli studi, ha inaugurato un blog molto speciale che è stato battezzato dalle due madrine con il nome di Low Committment Projects.

L’idea che sta alla base del progetto Web era quella di tenersi in contatto (Brittany era rincasata in Oregon e Tae era tornata a Honolulu), postando ogni lunedì mattina, a turno, un Art Work a testa.
E fu così che in uno di questi Monday Morning è nata la Toast Art: la Powell ha preso una fetta di pane in cassetta e, anziché farci il solito scontatissimo sandwich, l’ha trasformato in un’opera.
Ma non un’opera originale: se l’originalità è proprio l’ingrediente che non manca al “pennello” dell’artista, i suoi Toast sono più che altro reinterpretazioni di dipinti e sculture esistenti nonché celeberrime.

Dal panino firmato R.Mutt (come l’orinatoio capovolto di Marcel Duchamp) alla fetta su cui striscioline di sottiletta, un quadratino di pomodoro e un rettangolo di insalata riproducono la famosa tela dal retrogusto geometrico di Piet Mondrian, il lavoro di Brittany Powell sembra una divertente e creativa enciclopedia che riassume la Storia dell’Arte del Novecento.

Jasper Johns, Jackson Pollock, Mark Rothko e Gustav Klimt sono solo alcuni dei nomi che l’artista ha “spalmato” sulla sua tela sui generis.
Anche ai contemporanei ha riservato un’ala del suo museo digitale (per ora solo in rete) in cui sono esposti il toast imballato che omaggia Christo e il sandwich a pois che rimanda agli spot paintings di Damien Hirst.

Abbiamo chiesto a Brittany Powell come è nato questo filone di Food Art ed ecco quello che ci ha raccontato…

Come è nata la tua Toast Art?
Per anni ho pensato di usare il pane come supporto di opere, ma non mi era mai venuta l’idea perfetta. Una sera, prima di andare a dormire, chiesi a mio marito se secondo lui sarei stata in grado di creare un “Rothko Sandwich” mettendo due fette di formaggi leggermente diversi su una fetta di pane. Dopo quel primo esperimento, abbiamo fatto una lista di altri sandwich d’artista.

Qual è stato il primissimo Toast?
Quello che reinterpreta Piet Mondrian. Ero così entusiasta quando sono riuscita a risolvere il problema delle linee nere utilizzando gli spazi di pane scuro!

Qual è il tuo Toast preferito?
Quello di Rothko. Adoro la semplicità e quello sembra nato per caso, preparando un vero sandwich. Inoltre Rothko viveva a Portland, dove abito io, quindi è anche il mio preferito per una questione di patriottismo…

Progetti per il futuro?

Per quanto riguarda il blog Low-Commitment Projects, ho già creato molti altri lavori. Ho appena inaugurato una nuova serie sempre collegata al cibo che ho intitolato “Just Like the Picture” in cui preparo torte, biscotti e lasagne tentando di farli assomigliare il più possibile all’immagine che c’è sulla confezione, ma ovviamente il risultato è diversissimo (e peggiore) rispetto alla foto che c’è sulla scatola. Per quanto riguarda i miei lavori personali, sto ricamando una trapunta con le istruzioni d’assemblaggio dell’Ikea.

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