15 febbraio 2013

Robert Doisneau, il poeta dello scatto

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Particolare de "Il Bacio dell'Hotel de Ville" 1950_copyright © atelier Robert Doisneau

In occasione del centenario della sua scomparsa Milano, dopo Roma, celebra il talento del grande maestro francese autore del bacio più famoso della storia della fotografia. L’appuntamento è allo Spazio Oberdan dal 20 febbraio al 1° maggio

di Barbara Ferrara

Dagli atelier di moda ai sobborghi, dalle gallerie d’arte ai bistrot, Robert Doisneau, uno dei più grandi fotografi francesi del Novecento, a cent’anni dalla sua morte ci svela tutta la contemporaneità della sua amata Ville Lumière. I suoi scatti, divenuti icone senza tempo, rivivono a Milano fino al 1° maggio 2013. Nelle sale del Palazzo delle Esposizioni sarà possibile ammirare “Paris en Liberté”, un’ampia retrospettiva che raccoglie una selezione di immagini mai vista prima in Italia.

Al di là del celeberrimo “Le Baiser de l’Hôtel de Ville” (il Bacio davanti all’Hotel de Ville che vede protagonisti due giovani mentre si baciano appassionatamente noncuranti dei passanti), la mostra propone anche alcuni scatti inediti: sono oltre duecento le fotografie in bianco e nero scattate dal maestro tra il 1934 e il 1991.

Con lo spirito di un instancabile cronista innamorato del proprio obiettivo, il maestro di Gentilly, ci accompagna in sperduti scorci della città alla scoperta di paesaggi, atmosfere e cittadini sognanti: da Picasso a Jacques Prévert, da Coco Chanel a Simone de Beauvoir, da Giacometti a Yves Saint-Laurent, da Marguerite Duras ai perfetti sconosciuti che animano Lungosenna, café e angoli bui di Parigi.

Nonostante abbia più volte affermato che “Io non fotografo la vita reale, ma la vita che mi piacerebbe che fosse” Doisneau è senz’altro uno dei più illustri rappresentanti della cosiddetta fotografia “umanista” in Francia, precursore indiscusso, insieme a Henri Cartier-Bresson, del fotogiornalismo di strada.

L’autore del bacio più famoso della storia della fotografia, ci riporta indietro nel tempo, alla Parigi della gente comune, di Edith Piaf e dei ragazzi che si amano di Prévert, tutti simboli di un’epoca che attraverso le immagini di Doisneau ci proiettano in uno spazio dove le emozioni, grazie al fascino del vero, si declinano intimamente.

“Non mi sono mai chiesto perché scattassi delle foto. In realtà la mia è una battaglia disperata contro l'idea che siamo tutti destinati a scomparire. Sono deciso ad impedire al tempo di scorrere. È pura follia.” In questo sta la magia di un uomo che con la sua macchina fotografica è riuscito davvero a fermare il tempo e a restituircelo.


Sede della mostra
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2,
Angolo Piazza Oberdan
Milano
Infotel: +39 02 7740 6316


Omaggio a Robert Doisneau: guarda il video su youtube

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