Caricamento in corso...
02 novembre 2012

L’arte scomparsa va in mostra online

print-icon
gal

Credit: Gallery of Lost Art

Il mondo dell’arte è pieno di opere perdute. Così la Tate Media ha messo a punto un’esposizione virtuale dei capolavori del secolo scorso spariti, perduti, distrutti, trafugati. Un viaggio nei capolavori che (forse) non vedremo mai

di Floriana Ferrando

Rubate, censurate, distrutte, addirittura cancellate o mai completate. Sono tante le opere d’arte che non si possono ammirare nei musei perché disperse o non più disponibili. Ora, però, la Tate di Londra prova a riportarle in vita attraverso la Gallery of Lost Art, un progetto multimediale dedicato proprio ai capolavori di cui si sono perse le tracce.

Gallery of Lost Art
– La mostra virtuale permette a chiunque di navigare al suo interno alla scoperta dei tesori dell’arte sconosciuti, o conosciuti solo sui libri di scuola. Basta collegarsi al sito dedicato per intraprendere un viaggio attraverso le opere fantasma di alcuni dei più celebri artisti del XX secolo: ci si ritroverà a navigare fra diverse scrivanie virtuali, ognuna dedicata a un diverso autore, da dove si ha accesso a fotografie, video, documenti e testimonianze in grado di raccontare la storia delle opere esposte.
Gallery of Lost Art è un’iniziativa congiunta della Tate Gallery di Londra e del network televisivo Channel 4 e offre un approccio all’arte alternativo a quello tradizionale secondo cui, spiega Jennifer Mundy, curatrice della mostra, “la storia dell’arte tende ad essere la storia di quello che è sopravvissuto. Ma - continua la Mundy - le perdite hanno influenzato il nostro senso di storia dell’arte in modi che spesso non conosciamo”. Dunque cosa c’è di meglio che vagare alla scoperta di questo misterioso “buco nero”, seduti comodamente alla scrivania di casa?

Scomparse, bruciate, censurate
– Navigando all’interno della Gallery of Lost Art ci si imbatte in capolavori inediti. E in storie spesso impensabili. Per aiutare la navigazione, le opere sono divise in sezioni: ci sono i quadri andati distrutti, quelli censurati, quelli rimasti su carta e mai completati, e anche quelli rubati. Proprio qui uno spazio è dedicato a un’opera del britannico Lucian Freud rubata nel marzo del 1988 e mai ritrovata: secondo la Gallery of Lost Art ai tempi del furto uno sconosciuto avrebbe chiamato l’artista inglese proponendosi come intermediario tra lui e i ladri.
Nella sezione “andate distrutte” c’è la famosa tenda di Tracey Emin, distrutta nel 2004 al deposito della Momart a causa di un incendio. Mentre fra le opere più celebri andate perse spicca il primo esemplare di “Fontana” di Marcel Duchamp, l’orinatoio del 1917 il cui destino è tuttora ignoto.
Numerose, poi, le opere “rifiutate”. Prendiamo il ritratto di Winston Churchill ad opera del pittore inglese Graham Sutherland: il quadro è stato presentato al primo ministro durante una cerimonia in occasione dei suoi 80 anni, poi  non è stato mai più mostrato in pubblico.
Curioso, invece, il caso del muralista messicano Diego Rivera e del murale che doveva realizzare sui muri del Rockfeller Center nel 1932: la decisione di inserire nel disegno la figura di Vladimir Lenin non è piaciuta ai committenti che hanno così deciso di cancellare interamente l’opera.

La Gallery of Lost Art è stata inaugurata lo scorso luglio e rimarrà attiva per un anno.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky