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25 gennaio 2013

BOO(K)STA, libri in musica

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Sul set di BOO(K)STA, libri in musica

Dal 30 gennaio ogni mercoledì, giovedì e venerdì alle ore 21.00 in prima visione assoluta su Sky Arte HD va in onda il nuovo programma condotto da Davide Dileo in arte Boosta. LEGGI L’INTERVISTA

di Barbara Ferrara

Davide Dileo, per tutti Boosta, nasce con la musica nel sangue a Torino il 27 settembre 1974. Inizia a prendere lezioni di pianoforte da bambino, sale sul palco a quattordici anni e a ventidue fonda i Subsonica, una delle più importanti rock band italiane. Da allora non ha mai smesso di sperimentare e sperimentarsi, dietro una consolle, uno strumento, una penna, una macchina da presa e ora dietro le telecamere in tv.

Dj, musicista, editore, scrittore, editorialista, regista, produttore e conduttore televisivo ha oggi una nuova vecchia passione da condividere con i suoi fan: i libri. Boosta inizia ad amare la lettura finiti gli studi, da quel momento, soprattutto durante le pause dei tour, legge moltissimo e non ne può più fare a meno. Si chiama BOO(K)STA la trasmissione che condurrà su Sky Arte HD a partire dal 30 gennaio ogni mercoledì, giovedì e venerdì in prima serata.

E’ un pretesto per raccontare e raccontarsi, uno spazio per mettere in musica le parole scritte da altri, un modo originale per creare la colonna sonora di libri a cui Boosta è particolarmente legato. Da Nietzsche a Dave Eggers, da Umberto Eco a Bulgakov, il programma si preannuncia travolgente, ricco di insospettabili interludi, inediti e remix.

Boosta,  musicista, dj, editore, pilota, scrittore, editorialista, regista, produttore e conduttore televisivo: quale tra i diversi panni veste meglio?
Io faccio quello che mi piace, il mio obiettivo è raccontare e lo faccio attraverso mezzi e linguaggi diversi. Una volta racconto con una canzone, un’altra con un editoriale, con una storia.
Tre aggettivi che la definiscano?
Antipatico, simpatico e bipolare.
In Italia lei è stato uno tra i primi a diversificarsi: è una scelta che paga?
Per quanto mi riguarda sì, paga a livello intellettivo e psicologico. E’ fondamentale per sopravvivere, io se mi fossi concentrato in un solo campo probabilmente mi sarei fermato.
Cosa vorrebbe “far passare” attraverso il programma BOO(K)STA?
Mi piacerebbe trasmettere  un po’ di curiosità. Ho scoperto la lettura tardi, alla fine degli studi, sorprendentemente in tour per riempire i tempi morti. Oggi non riesco più a dormire senza leggere.
Il primo libro che ha letto?
Risale ai tempi del liceo, Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov.
C’è un libro che avrebbe voluto abitare?
Nei miei sogni di bambino il Bond di Fleming, nei miei sogni di adulto in realtà nessuno anche se mi sarebbe piaciuto far parte della famiglia Fang di Kevin Wilson, genitori pseudo psicopatici e figli che attraversano la vita come fosse un palcoscenico. Divertentissimo.
Legge le biografie dei suoi colleghi musicisti?
Ho adorato quella di Dean Martin: Dino, ti fa ripiombare negli anni  del sogno americano, ha un allure completamente dimenticata ma affascinante.
C’è un film per cui avrebbe voluto scrivere la colonna sonora?
Bond e mi sembra che ci sia ancora tempo.
Sogno nel cassetto?
Staccare l’ombra da terra, diventare pilota di linea.
Per l’ebbrezza del brivido?
No, più per la responsabilità, quando stai pilotando devi guardare la rotta, controllare le velocità, ascoltare la radio, parlare...Quello è l’unico momento in cui non hai altri pensieri, sei concentrato sul presente, su quello che stai facendo.
Sembra un esercizio zen.
Esatto è molto disciplinante, è come fare arti marziali senza la parte delle mazzate.

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