15 dicembre 2017

Dita Von Teese confessa: "Il mio profumo non deve piacere a tutti"

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Dita Von Teese confessa: "Il mio profumo non deve piacere a tutti"

Quali sono gli aggettivi che descrivono al meglio la nuova fragranza di Dita Von Teese, Scandalwood? Stando al suo produttore, si tratta di un profumo “diabolico”, che trasmette il concetto di sensualità, glamour e seduzione allo stesso tempo. Pensandoci bene, sono proprio gli stessi aggettivi che useremmo per descrivere la regina indiscussa del burlesque!

Quando si tratta di creare una fragranza, Dita Von Teese ha le idee sorprendentemente chiare. Non vuole un profumo commerciale, e soprattutto non vuole che piaccia a tutti. La sua eau dev’essere unica, proprio come lei. E si sa, le cose uniche – quelle davvero uniche – non possono certo piacere a tutti!

Dita Von Teese: il profumo come tecnica di seduzione

La nota principale di Scandalwood, la nuova eau de parfum di Dita Von Teese? Il sandalo, una profumazione tipicamente maschile. È questo aroma a dare il nome al profumo stesso (dall’inglese, sandalwood), e a condurre con maestria le note di testa e le note finali a base di rosa bulgara, coriandolo, cardamomo, cuoio e una «nota distintiva di muschio, il tocco dello scandalo vero e proprio». Il risultato, secondo la Heretic, brand che produrrà questa eau da 165$ a flacone, è una fragranza sensuale che non risulta per forza fragrante. Per il naso di qualcuno, Scandalwood potrebbe anche sembrare un profumo “androgino” (e non unisex, attenzione), un tocco piccante che si traduce in elementi dolci e speziati al tempo stesso. Se state cercando un profumo delicato e fine, insomma, Scandalwood non fa per voi.

Un profumo che non deve piacere

Nell’epoca in cui chiunque, con un briciolo di fama, decide di mettere il nome ad una fragranza che non lo rappresenta, Dita Von Teese ha deciso di andare controcorrente e trasformare la sua profumazione in un marchio esclusivo e un po’ elitario, fatto solo per un certo tipo di persone che, in materia di seduzione, hanno le idee molto chiare. Insomma, Dita non vuole che le persone “profumino come lei”, ma vuole che il profumo sia apprezzato dalle persone che la pensano come lei. «Non amo le fragranze pulite o fiorite, e neanche quelle che sanno di torta o borotalco,» ha raccontato Dita ai microfoni di Forbes, «Voglio un melange di profumi scandalosi, ho creato “l’odore” più spinto che potessi immaginare. È lì che sta il vero glamour». E poi, la stoccata finale al consumismo: «Per me, è un vero piacere quando metà della popolazione non apprezza il mio lavoro, o il mio profumo. Significa che suscita qualcosa, che risveglia una passione. Inoltre, penso che riassuma il mio credo quotidiano da predicatrice del glamour: non tutte le cose che esistono fanno necessariamente per tutti». Il profumo arriva pari passo con una candela speciale, pensata apposta per reagire al calore e “rimuovere lentamente” il vestito della figura di Dita impressa sul barattolo. «Non voglio che Scandalwood sia considerata una profumazione fatta da una celebrità. Voglio ispirare il gusto, guidare una preferenza. È quello che ho sempre fatto. Sono una maniaca del controllo estetica, e non ho bisogno di mettere il mio nome su un profumo a tutti i costi, anche se l’ho fatto io».

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