22 settembre 2008

George Michael ha fatto crack

print-icon
geo

George Michael

Dall'arresto per atti osceni in luogo pubblico fino ai vari fermi per possesso di droga: la storia dei problemi di George con la legge

Tutto cominciò una tranquilla giornata di aprile del 1998, quando George Michael venne arrestato in un parco di Beverly Hills per condotta immorale. La colpa? Aver risposto alle avances di un poliziotto in borghese che, all’interno di un gabinetto pubblico, aveva stuzzicato il cantante facendogli credere di essere “disponibile”. Insomma, un vero e proprio trabocchetto, un’imboscata ai danni dell’ex Wham la cui omosessualità era da tempo nota al grande pubblico, nonostante fino ad allora non ci fosse stata alcuna conferma ufficiale da parte del cantante.

George rispose con ironia con il video di Outside, in cui dei poliziotti intenti a stanare coppiette di etero e omosessuali impegnati in efflusioni pubbliche concludevano la giornata di lavoro con un amplesso appassionato. E ovviamente, colse l’occasione per fare coming out, come del resto lo stesso titolo del brano sembrava suggerire. Ma quello non fu, purtroppo, l’ultimo problema con la legge del musicista, da allora preso di mira dalle forze dell’ordine (che forse non avevano gradito il modo in cui venivano ritratti nel videoclip).

Dopo un periodo di relativa calma, il 2006 fu un anno infausto: George fu infatti pizzicato a giugno in compagnia di un 58enne in un parco pubblico, in atteggiamenti definiti “espliciti”, e a ottobre fu arrestato per guida in stato di ebbrezza e possesso di cannabis. Fu rilasciato su cauzione, ma da allora la sua patente è stata sospesa: solitamente di manica larga con le star intente a “divertirsi”, la polizia non lo fu altrettanto con George Michael.

In seguito a questo incidente, pareva che George Michael avesse smesso di fare uso di stupefacenti. Poi, la notizia di questi giorni: l’artista è stato trovato in possesso di crack, droga decisamente più pesante della cannabis, all’interno di una toilette pubblica, in una sorta di summa delle sue precedenti esperienze giudiziarie. Questa volta, George se l’è cavata con una semplice ammonizione, e ha già chiesto scusa ai fan “per aver fatto casino di nuovo”, promettendo di tirarsene fuori al più presto.

Noi gli auguriamo di rispettare la parola data e al contempo di non essere più bersaglio delle forze di polizia. Nel frattempo, potete godervi alcune gustose comparsate di George Michael nella serie tv Eli Stone, in cui il cantante appare sotto forma di visione al protagonista che dà il nome alla serie, interpretato da Jonny Lee Miller, il Sick Boy di Trainspotting  (sempre a proposito di droga…).


IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky