15 gennaio 2009

La vita è un (video) gioco

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Olga Kurylenko alla premiere di 007 - Quantum of Solace (kikapress)

L'ultima Bond-girl Olga Kurylenko mostra le sue doti da seduttrice in Hitman-L'assassino, il film che l'ha lanciata a Hollywood in prima visione su SKY Cinema 1. Leggi l'intervista e guarda la fotogallery

di Valerio Salvi

Una vita col piede schiacciato sull’acceleratore: appena nata i suoi divorziano e in casa, in Ucraina, si fa la fame; a 14 anni la scopre un agente; a 15 è già una modella; a 16 si trasferisce a Parigi; a 18 è sulle copertine delle principali riviste di moda; a 20 il primo dei due matrimoni, entrambi falliti; a 26 il primo degli 11 film girati sino a oggi. Olga Kurylenko attraversa la vita di corsa, brucia le tappe e diventa la nuova eroina sexy dei film d’azione.

L’abbiamo incontrata a Roma.è diventata un’icona delle trasposizioni cinematografiche dei videogame: prima Hitman-L’assassino, poi Max Payne.

A dire il vero, la mia partecipazione a Hitman-L’assassino è stata casuale: il casting si era spostato in Europa e mi è sembrata una grande occasione. Oltretutto, i videogiochi nemmeno mi piacciono! Però il film mi ha divertita.

Meglio fare la Bond-girl di Daniel Craig in Quantum of Solace?  
Se devo pensare a qualcosa che ho fatto con vera passione e di cui sono orgogliosa, mi viene in mente L’annulaire, il mio primo film, una piccola produzione indipendente francese (un film controverso, dove l’attrice recita senza veli scene molto sexy, ndr).

L’esperienza come modella le è stata d’aiuto quando ha iniziato a recitare?
Direi proprio di no. Personalmente ritengo molto più reale un personaggio cinematografico di una modella. Quello che vedete sulle copertine patinate è tutto artificioso, è un mondo che non esiste, molti capi che indossiamo sarebbero improponibili nella vita quotidiana. Uno dei motivi che mi ha spinto verso la recitazione è stato proprio il bisogno di fare cose più vicine alla realtà.

Sta pensando di trasferirsi a Los Angeles?
Non potrei mai vivere in America, manca tutto ciò che si trova “nel mezzo”: vai a mangiare fuori e passi dal fast food al ristorante di lusso. A me piacciono le cose a misura d’uomo.Parigi è la mia città ideale, in grado di sorprenderti anche quando fai una semplice passeggiata. E poi mi piacciono i francesi....

L'intervista è stata pubblicata sul numero di gennaio di SKYlife. Per riceverlo a casa registrati.

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