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19 ottobre 2012

Uma Thurman, la figlia è l'ultima vittima dei nomi da Vip

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Uma thurman (Getty Images)

L'attrice ha scelto come chiamare la sua piccola e forse ha un po' esagerato: Rosalind Arusha Arkadina Altalune Florence Thurman-Busson è il risultato finale. Ma non è l'unica star ad avere osato troppo in fatto di nomi.

di Marco Agustoni

La maggior parte di noi si chiama semplicemente Giacomo, Maria, Carlo oppure Alessandra. Tuttalpiù qualcuno ha ereditato un Rodolfo o una Orestina d’annata dai nonni desiderosi di essere ricordati. Ma in ben pochi si possono fregiare di nomi d’eccezione come Maddox, Shiloh e Zahara, pargoli della coppia Brad PittAngelina Jolie, o Moxie Crimefighter, figlia del comico americano Penn Jillette. A quanto pare, le celebrità hanno un talento particolare nel battezzare la propria prole con appellativi esotici e altisonanti. L'ultima vittima della sindrome da "nome Vip" è la figlia di Uma Thurman, nata a luglio: la madre ha voluto esagerare e le ha dato ben cinque nomi di battesimo. Il risultato finale? Rosalind Arusha Arkadina Altalune Florence Thurman-Busson. Chissà i problemi quando dovrà firmare i suoi primi documenti... Ma la piccola RAAAF Thurman-Bosson è in buona compagnia: ecco come le star hanno chiamato i loro figli, in una sorta di gara a chi umilia di più la propria prole.

C’è chi si lascia prendere la mano dalle proprie passioni, come ad esempio Nicolas Cage, grande fan dei fumetti targati Marvel, che ha così deciso di chiamare il proprio erede Kal-El, dal nome kryptoniano di Clark Kent alias Superman. Speriamo vivamente che il piccolo Kal-El Cage cresca forte e robusto, altrimenti i bulletti della scuola gli renderanno la vita impossibile. C’è poi chi fa confusione fra la propria figlia e la barboncina francese e decide di chiamare la prima Fifi Trixibelle (il musicista Bob Geldof e Paula Yates) o Coco (Courtney Cox, l’amabile Monica di Friends, e David Arquette). C’è poi chi ha uno spiccato senso dell’umorismo e chiama il proprio primogenito Pilot Inspektor (Chissà che grasse risate al momento di registrare il nome all’anagrafe…), come ha fatto Jason Lee, protagonista della serie My name is Earl, e chi magari si prende sul serio ma ottiene risultati altrettanto comici, come il duro Sylvester Stallone col primogenito Sage Moonblood (Saggio Sangue di Luna).

Alcuni divi hanno perso il controllo e hanno affibbiato nomi improbabili a tutta la famiglia. Frank Zappa può contare su Dweezil, Ahmet, Moon Unit (Unità Lunare) e Diva Thin Muffin (qualcosa tipo Diva Sottile, uhm… Dolcetto). Robert Rodriguez non è da meno, rivelando inoltre un curioso gusto per l’allitterazione: i suoi figli si chiamano Rocket (Razzo, che si aggiudica il titolo di nome più tamarro di sempre), Racer (Corridore), Rebel (Ribelle), Rogue (Furfante… nomen omen?) e Rhiannon. La vicinanza fa male: Bono e The Edge degli U2 hanno deciso di chiamare i propri figli rispettivamente Memphis Eve e Blue Angel. Stessa storia per i fratelli Jackson, che devono avere una sorta di gene della megalomania che prevale nel momento di battezzare la propria prole. Lo scomparso Michael Jackson con uno slancio di originalità chiamò i propri figli Prince Michael e Prince Michael II (autodichiarandosi implicitamente re). Suo fratello maggiore Jermaine non è stato da meno, con un altisonante Jermajesty, storpiatura di Sua Maestà.

Rispondono poi all’appello Apple, figlia di Chris Martin dei Coldplay e di Gwyneth Paltrow, Kyd (David Duchovny e Tea Leoni), Destry (Steven Spielberg), Ocean (Forest Whitaker, copiato poi da John Elkann che ha chiamato il proprio secondogenito Oceano), Suri (Tom Cruise e Katie Holmes) e un incredibile Audio Science (Shannyn Sossamon). Continuiamo questa rassegna con l’attore televisivo Rob Morrow, che ha toccato il fondo scegliendo il nome per la propria figlia solo per dar vita a un gioco di parole di bassa categoria, nominando la sua pargoletta Tu. Chiamata per nome e cognome, la piccola Tu Morrow diventerà Tomorrow, ovverosia Domani. Nessuno si stupisca se appena adolescente comincerà a odiare profondamente suo padre. Chiudiamo con un nascituro made in Italy, ovvero Nathan Falco Briatore, figlio di Flavio e di Elisabetta Gregoraci. Anche noi, nel nostro piccolo, ci difendiamo bene.

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