Caricamento in corso...
10 gennaio 2011

Le suite delle star: “Quest’albergo non è una casa!”

print-icon
hot

Courtney Love vive da mesi presso il Mercer Hotel di New York, dove è scesa nella hall per un'intervista come mamma l'ha fatta con solo un paio di culotte addosso... Immagine dal profilo Facebook di Courtney Love

Dal Principe di Savoia di Milano in cui Clooney improvvisò una partita a bowling allo Chateau Marmont di LA in cui i Led Zeppelin scorrazzarono in moto nella hall, gli hotel delle celeb ne hanno viste di cotte e di crude. LE FOTO

di Camilla Sernagiotto

Se quelle pareti potessero parlare, ci sarebbe da spargere acqua santa ovunque.

Stiamo parlando dei muri degli Hotel, in particolare di quelli in cui hanno soggiornato le celebrities.

Dalle tipiche distruzioni di suite, primo comandamento della vera rock star, alle bizzarre abitudini a cui i divi non rinunciano nemmeno fuori casa, l’albergo è il luogo che più va a braccetto con il mito della star.

Ma non si tratta solo del tempio in cui si venera la trinità fatta di sesso, droga e Rock ‘n Roll: per esempio Michelle Pfeiffer è di tutt’altra fede, abituata com’è a scendere nella palestra dell’Eden di Roma alle 5 del mattino per fare ginnastica ascoltando il cinguettio degli uccellini all’alba…

Oppure Donatella Versace, che rinuncerebbe a tutto tranne che alle 100 candele di tuberosa nella sua suite del Ritz di Parigi.

C’è poi chi ne avrebbe davvero bisogno di candele profumate, come Amy Winehouse: appena la cantante ha lasciato la stanza del Sanderson Hotel londinese, è stata necessaria una pulizia straordinaria, viste le condizioni indicibili…

Ma l’hotel che più ne ha viste è senza dubbio il celebre Chateau Marmont di Los Angeles: dai Led Zeppelin che scorrazzano nella hall in moto a Jim Morrison che si dondola sui tubi di scarico della toilette (ferendosi alla schiena), a ciascuna suite del mitico albergo di LA andrebbe la medaglia d’oro per “la stanza che più ne ha viste di tutti i colori”.

E purtroppo tra i tanti colori di cui si è tinto lo Chateau Marmont è toccato anche al nero, in occasione del lutto per la morte di John Belushi: l’attore morì di overdose proprio in una delle sue suite.

Ma anche gli albergatori italiani hanno le loro belle storie da raccontare ai nipotini…

Il più gettonato rimane il Principe di Savoia di Milano, l’hotel in cui bazzicano tutte le celeb di passaggio.

E la parabola più divertente rimane quella che ha come protagonista George Clooney: il divo ha improvvisato una partita notturna di bowling con degli amici nel corridoio della suite presidenziale.

Al posto delle palle e dei birilli ha usato rispettivamente le sfere marmoree decorative e i posacenere a stelo.

La mattina seguente, oltre a porgere le dovute scuse, Clooney ha pagato anche per i danni allo zoccolino in pregiato marmo del corridoio.

Ha però poi confessato di non essersi mai divertito così tanto a Milano.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky