14 marzo 2011

La donna Botticelli soppianta la donna a pera

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Federica Pellegrini dice addio alla donna clessidra e diventa la donna Raffaello: spalle larghe e vitino da vespa.

Donna ad anfora, a pera o a mela? Non più: secondo la nuova classificazione dei corpi femminili ci saranno semmai la donna Botticelli, Rembrandt, Rubens o Raffaello. L'idea arriva dal gigante della lingerie Triumph, che così classificherà i nuovi modelli

di Eva Perasso

Stufe di esser paragonate a una natura morta. Basta con le mele, le pere, le banane, o ancor peggio gli oggetti inanimati come anfore e clessidre. I corpi delle donne valgono più di un cesto di frutta e per parlare di tipologie e di fisici d'ora in avanti si potrà far riferimento non tanto alla mercanzia del verduraio di quartiere, quanto a più nobili e poetici artisti di altri tempi. La donna Botticelli soppianterà la vecchia donna a pera, il fisico alla Rembrandt metterà nel cassetto le clessidre, Matisse archivierà l'epiteto di donna a mela, dalla gamba secca e dal tronco carnoso e abbondante come quello di un pomo rosso.

L'idea è venuta a un gigante della lingérie, dopo aver letto i risultati di un sondaggio su 1.500 persone in Australia e Nuova Zelanda. Il rapporto voluto da Triumph, The shape report, dovrebbe tranquillizzare tutte le donne, anfore o banane che si sentano. Perché il 79 per cento degli uomini si dice soddisfatto delle forme della propria compagna. Non è così dall'altra parte: solo il 30 per cento delle donne afferma di trovare le linee del proprio fisico accettabili. Ma tutte concordano nel voler mettere nel cassetto la natura morta a favore del ritratto. E dunque, dai dati si è passati all'azione: mischiando marketing e saggezza popolare a un briciolo di storia dell'arte i fisici proporzionati e non sono stati classificati in sei grandi famiglie e dal dessert si è passati direttamente al museo. Le nuove etichette diventeranno modelli e taglie da negozio, e aiuteranno, dicono anche le associazioni a difesa della donna e contro disturbi dell'alimentazione, a non rincorrere per forza un modello di magrezza eccessiva da copertina.

Eccoli, gli artisti che hanno ispirato la nuova classificazione. Si parte con Sandro Botticelli: l'icona femminile della sua Primavera, formosa e abbondante di fianchi e cosce, soppianta la vecchia donna a pera. Simbolo attuale tra le donne vip, la cantante Bejoncé, ma anche Jennifer Lopez, o l'australiana Megan Gale. Seconda categoria, quella rappresentata dalla donna dell'olandese Rembrandt, un tempo definita la donna clessidra: vita molto sottile, seno prosperoso, gambe snelle, come la stella di Woody Allen Scarlett Johansson, o la nostrana Sofia Loren, o Monica Bellucci. Differenti ma unite dalla sinuosità, anche se imperfetta.

Terzo girone, quello della donna banana, tutta d'un pezzo ma sottile ed elegante, dipinto da Leonardo Da Vinci e rappresentato da attrici come Jennifer Aniston, o, anche se di altra altezza, la sorridente Cameron Diaz. Quarta categoria, quella abbondante e tonda come una mela, rappresentata nelle opere del fiammingo Rubens, forte anche di braccia, torace, fianchi e vita, come le nostrane Clerici e Laurito, Woopi Goldberg tra le attrici di colore, Bridget Jones in versione allargata di René Zellweger.

Per restare alla morbidezza delle forme, seguono quelle abbondanti e proporzionate della donna dipinta da Henry Matisse, che ricordano le linee di attrici come Kate Winslet o Drew Barrymore.
E ultimo, il fisico più mascolino, geometricamente un triangolo rovesciato, spalle larghe, dorso muscoloso, fisico ben tornito, tipico di grandi sportive, come la nostra nuotatrice da record Federica Pellegrini.

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