23 marzo 2011

iCorrect, la versione delle star

print-icon
sta

Naomi Campbell ricorre a iCorrect per smentire strane voci sul suo conto.

Da Cherie Blair a Naomi Campbell, i vip hanno ora un sito dove poter correggere articoli che li riguardano e portare la propria verità di una storia. Una sorta di WikiLeaks al contrario ad uso dei potenti. A patto che paghino

Guarda la FOTOGALLERY

di Carola Frediani


“Quali sono i vostri programmi per oggi?”. “Buon fine settimana”. “Ho appena guardato per la terza volta Romeo e Giulietta, Di Caprio è fantastico”. Sienna Miller, l’attrice americana protagonista di Factory Girl e interprete di G.I. Joe e Stardust, non si stanca di cinguettare su Twitter messaggi in verità alquanto anodini. Peccato solo che non sia lei ma qualcuno che la impersona. Non solo. La star britannica Naomi Campbell non ha mai festeggiato la notizia che i mondiali di calcio 2018 si faranno in Russia piuttosto che in Gran Bretagna. L’ex-modella, che ora vive a Mosca, ha solo precisato che comunque i russi faranno un bel lavoro.

E che dire di Cherie Blair? La moglie dell’ex-premier inglese non ha mai partecipato nel 2009 a una seduta di caccia insieme a Saif al-Islam Gheddafi, il figlio del colonnello libico. E soprattutto non ha mai indossato lo stesso vestito dell’attrice Hayden Panettiere.
Tutti scoop sensazionali al contrario messi a segno da iCorrect, un sito appena nato che vuole aiutare le celebrità a ristabilire la versione corretta dei fatti su quanto li riguarda. Una specie di WikiLeaks all'inverso, dove fonti potenti e dichiarate affermano la loro verità su questioni ininfluenti per la stragrande maggioranza delle persone. Su dichiarazioni, allusioni, resoconti che, soverchiati dal frastuono mediatico di fondo,  stanno nella terra di mezzo tra la querela e la pernacchia subito dimenticata. Ma che per i protagonisti dello star system valgono comunque la pena di un intervento pubblico online e di un esborso di almeno 1500 euro all’anno.

Tanto infatti costa l’iscrizione al sito, che permette ai suoi utenti famosi di correggere articoli apparsi sulla stampa o sul web, ristabilendo l’ordine delle cose, o quanto meno la loro versione. “Abbiamo creato un cyber-mondo molto più grande del pianeta e che si sta espandendo come il sole”, ha dichiarato con una certa enfasi il fondatore di iCorrect, l’imprenditore David Tang. “Ma il 99 per cento di questo mondo è fatto di dicerie”. E qui s’inserisce la missione del servizio, che ai propri iscritti – sulla cui identità effettua delle verifiche – offre una piattaforma per aggiustare scomode mezze verità o bugie sfacciate.
Qualcuno ha notato che la scelta di ricorrere a iCorrect è quanto meno curiosa: nell’era dei social media ai vip basterebbe un tweet, un messaggio su Facebook, un intervento su Wikipedia, un post su un blog per far sentire la propria voce. E per tranquillizzare il mondo sul fatto che no, Bianca Jagger, l’ex moglie del leader dei Rolling Stones, non è mai uscita col musicista Billy Joel.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky