05 agosto 2011

Da Timberlake a Gaga, i nuovi imprenditori 2.0

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Lady Gaga lancia il suo social network musicale (Credits:Kikapress)

Sono sempre di più le celebrità che investono nella Silicon Valley, da Lady Germanotta con il suo nuovo social network Backplane a Justin Timberlake che ha rilevato una quota di MySpace

di Floriana Ferrando

Justin Timberlake e MySpace, Lady Gaga e Backplane, Ashton Kutcher e Airbnb. Sono sempre di più le star del mondo della musica e dello spettacolo che si cimentano nel mondo degli affari. Dunque se doveste vedere celebrità del calibro di Bono Vox a passeggio per la Silicon Valley sappiate che non c’è nessun tour in vista nella terra della tecnologia per antonomasia, piuttosto un nuovo progetto di investimenti in società ad alto contenuto tecnologico. 

Fra gli esempi più recenti spicca Justin Timberlake. Al giovane cantante/attore americano evidentemente non bastavano più concerti e macchine da presa, così ha deciso di entrare a far parte del gruppo di investitori del social network MySpace. La notizia risale al giugno scorso, quando News Corporation ha venduto il social-network musicale alla società SpecificMedia per 35 milioni di dollari. Chissà che non sia stato ruolo dell’imprenditore Sean Parker interpretato in The Social Network a fargli nascere il pallino degli affari 2.0.

L’idea di fornire ai fan uno spazio web di aggregazione sta anche alla base del progetto ideato dalla pop star Lady Gaga un social network dedicato alla musica e integrato con Facebook, Twitter e YouTube. L'iniziativa è stata lanciata da Troy Carter, il manager della diva, che sulle pagine del New York Times spiega che si tratta di “una piattaforma che unisce musica, tecnologia e celebrità. E fornisce alla community gli strumenti per socializzare e comunicare a un livello più mirato”. La trovata deve aver fatto breccia in molti, dato che Backplane (questo il nome del social network che dovrebbe debuttare a fine agosto) ancora prima di vedere la luce ha già raccolto investimenti di tutto rispetto: dal presidente di Google Eric Schmidt che ha puntato un milione di dollari, allo stesso fondatore di Google, Larry Page. E ovviamente anche da parte di Germanotta, che già possiede il 20 per cento della compagnia.

Anche l’eclettico Ashton Kutcher, modello, attore, manager e marito di Demi Moore, non è nuovo agli investimenti hi-tech. Aveva iniziato con il geo-social network Foursquare e l’app Flipboard per l’iPad fino ad arrivare al sito Airbnb, una portale di incontro tra gli affitta camere del mondo intero e i turisti in cerca di un pernottamento low-cost.

Niente fiuto per gli affari, invece, per Bono Vox. Il cantante degli U2 è fra i fondatori della società di investimenti Elevation Partners, ma qualcosa non deve avere funzionato: l’anno scorso Bono fu definito “il peggiore investitore d’America” e il valore della sua azienda cadde a picco.

Non sempre, dunque, le celebrità prestate agli affari riescono a replicare il successo ottenuto in ambito musicale. Ma, come sottolinea Johanna Blakley, direttore del Norman Lear Center della University of Southern California, per loro si tratta ormai di una strada obbligata: “Le celebrities più di altri devono capire l'importanza dei social media per la loro sopravvivenza. E' anche su queste piattaforme che le loro carriere conosceranno prosperità o declino”. E se da una parte le star mettono a segno l’ennesimo successo, dall’altra le società finanziate dai famosi non potrebbero godere di un testimonial migliore. Da eHowFood con la celebre cuoca Rachael Ray, a TypeF.com con la supermodella Tyra Banks, passando per il sito Cambio con la band musicale dei Jonas Brothers, non a caso sempre più siti reclutano divi dello spettacolo per una campagna di marketing… dalle uova d’oro.

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