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02 novembre 2011

Scarlett Johansson: "Le foto hot erano per il mio ex marito"

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L'attrice americana Scarlett Johansson in una foto di repertorio e nella copertina di Vanity Fair di novembre

In un'intervista a Vanity Fair America, l'attrice rivela che le immagini rubate dal suo cellulare da un hacker erono destinate al suo ex compagno Ryan Reynolds. E nell'edizione italiana parla di bellezza e di chirurgia estetica. LA FOTOGALLERY

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Le foto di Scarlett Johansson nude trafugate e diffuse sul web da un hacker erano dirette all'ex marito dell'attrice, Ryan Reynolds. Lo ha raccontato la stessa protagonista di "Lost in Traslation" in un'intervista concessa all'edizione americana di Vanity Fair. Le tre immagini mostravano la Johansson che immortalava il suo "lato b" in uno specchio, un autoritratto in cui appariva anche una vista ravvicinata del suo seno e infine l'attrice distesa sul letto con la biancheria intima mentre studia un copione. Del furto si è occupata addirittura l'Fbi, che da circa un anno stava indagando sul misterioso ladro cybernetico che, oltre a Scarlett, aveva preso di mira anche Mila Kunis, Jessica Alba e molte altre dive di Hollywood. Dopo undici mesi di indagini infruttuose finalmente l'FBI ha arrestato un sospettato, un uomo di 35 anni di nome Christopher Chaney, a Jacksonville, in Florida. Forse per questo motivo Scarlett, sulle pagine della rivista Vanity Fair, ha finalmente rivelato qualcosa sui fatidici scatti. Racconta Scarlett al magazine: "Quelle foto sono state inviate al mio ex marito. Non c'è niente di sbagliato in questo" parlando del fatto che fossero immagini in cui era, comunque, nuda. "Non è che stavo girando un porno. Anche se non ci sarebbe nulla di sbagliato nemmeno in quello".

La bella attrice 26enne rivela ancora al magazine di aver passato un periodo molto difficile per il divorzio da Ryan Reynolds. "Non sapevo bene cosa fare. E' stato un momento così strano". "In quei mesi - racconta ancora Scarlett - non c'era nulla che mi interessasse. La mia separazione si è trasformata in un evento mediatico. E' stato tutto molto difficile e mi sentivo a disagio".

La Johansson ammette che la vita delle celebrità oggi è molto diversa da qualche decennio fa: "Non c'è più l'alone di mistero che avvolge le star. Tutti sanno tutto. Non esiste nessun segreto". E rivela anche il suo sogno per avere una vita meno esposta ai media: "Vorrei fare la regista. Sarei felice di lavorare dietro la cinepresa, per sempre".

Quasi in contemporanea su Vanity Fair Italia, l'attrice parla di bellezza e di chirurgia estetica. "Non ho paura di invecchiare: per il momento lo considero un processo naturale. A parte questo non so, non credo che mi verrà mai voglia di farmi stirare, però non giudico e non discrimino chi lo fa". "Francamente, afferma ancora l'attrice americana, non capisco perché i media siano così ossessionati dai ritocchi. Se una persona ha un bell'aspetto, io non le vado a chiedere perché. A chi importa che cosa ti sei fatto?". Di tutt'altro parere sembrano invece alcune sue celebri colleghe a Hollywood, che hanno intrapreso crociate politicamente corrette contro il botox, prima fra tutte Kate Winslet. E Scarlett non si risparmia a dire la sua anche su di loro: "Trovo ipocrita l'atteggiamento della società. Prima ti puntano i riflettori addosso, sottolineano le imperfezioni, i tuoi presunti difetti e poi ti criticano perché hai cercato di sistemarli".

Alla vigilia del suo atteso ritorno al cinema con "We Bought a Zoo - La mia vita è uno zoo", che arriverà in Italia a marzo 2012, la Johansson ha qualcosa da dire anche contro l'ipocrisia sessuale che invade la nostra società, soprattutto dopo le critiche ricevute per avere fatto da testimonial a Planned Parenthood, un'associazione che si occupa della tutela dei diritti legati alla salute sessuale. "Si tratta di un servizio mirato a garantire il diritto di scelta su ciò che ogni donna vuole fare del proprio corpo. Molte mie amiche in passato sono ricorse a Planned Parenthood e io stessa ho avuto un'esperienza diretta". La sessualità, a detta di Scarlett, è ancora un tabù in una società in cui fa scandalo anche solo parlare del test per l'HIV. "In 27 anni è normale che mi sia capitato di farlo. Sarebbe strano il contrario. E se una persona nota non è in grado di parlarne, chi altri lo farà? Non è un argomento piacevole sul quale fare conversazione, ma è necessario affrontarlo perché molti non hanno ricevuto abbastanza informazioni e hanno idee confuse". L'attrice sottolinea poi l'importanza della prevenzione, c'e deve partire dalle scuole: "Quando ero alle superiori non si studiava educazione sessuale. E ancora oggi in molti Stati non è previsto che le scuole la inseriscano nei loro programmi. Dovrebbe essere obbligatoria ovunque".

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