18 gennaio 2014

Gli strani nomi d'arte delle star

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Getty Images

Snoop Dogg è diventato Snoop Lion, complice un'illuminazione dall'alto. Vin Diesel è stato così battezzato dagli amici. Mentre il nome di Whoopy Goldberg deriva dalla sua infanzia. Ecco tutti gli pseudonimi delle celebrità.

di Floriana Ferrando

La fama? Tutta questione di anagrafe. Almeno a giudicare dalla diffusa abitudine delle star di cercare un nome d’arte con cui ribattezzarsi sotto i riflettori. E c’è chi, non contento della scelta, arriva addirittura a sostituire il soprannome con nuovi pseudonimi.

Snoop Dogg/Lion - Prendiamo Snoop Dogg. Calvin Broadus Jr. non poteva certo essere un nome adatto per un rapper, così il cantante ha scelto lo pseudonimo Snoop Dogg per approdare nel mondo delle rime. Almeno fino a qualche tempo fa, quando ha deciso di abbandonare le rime irriverenti per il mondo del reggae: ora si fa chiamare Snoop Lion, complice il sacerdote rasta che lo ha accompagnato durante la sua rinascita spirituale e artistica, conferendogli la nuova identità. "Ho vinto ogni premio che si può ottenere nel mondo del rap - ha spiegato la star - ormai mi chiamano 'zio Snoop' e quando sei considerato uno zio è il momento di trovare qualcosa di nuovo". A giudicare dalle parole dello stesso cantante, più che un’illuminazione dall’alto, sembrerebbe una curiosa trovata di marketing… Intanto si vocifera che si sia già stancato della nuova identità.

Puff Daddy e Big Baby Jesus - Come lui, anche Puff Daddy, Sean Combs all’anagrafe, ha cambiato pseudonimo in corsa, diventando prima Puff Diddy e ora solo Diddy. Mentre il collega Ol' Dirty Bastard ha provato a mettersi sulla retta via e per farlo ha deciso di partire dal nome, ribattezzandosi Big Baby Jesus. Ma questo non è bastato ad allontanarlo dal mondo della droga, che l’ha portato alla morte per overdose nel 2004.

Prince? No, Symbol - E ancora, sapevate che anche Prince è caduto nella rete degli pseudonimi? Il re della scena pop degli anni Ottanta ha abbandonato tempo fa il nome che l’ha reso famoso per farsi chiamare Symbol. La stampa e il pubblico, però, non ne hanno voluto sapere di questo cambio di identità, così il cantante è dovuto tornare alle origini.

Ringo Starr - Richard Starkey, invece, ha mantenuto per tutta la sua carriera il nome d’arte che gli ha portato fortuna: stiamo parlando di Ringo Starr, il batterista dei Beatles, che per creare il suo pseudonimo ha pensato di rifarsi alla sua passione per gli anelli. Ring, appunto.

Alfredo James Pacino - Ma da cosa derivano i nomi d’arte delle star? Nella maggior parte dei casi si tratta di banali contrazioni del nome esteso. È il caso di Al Pacino (Alfredo James Pacino all’anagrafe), di William Bradley Pitt diventato semplicemente Brad e pure di Matt (che starebbe per Matthew) Damon.

Vin Diesel e gli altri – Altre volte, invece, si tratta di nomi inventati tout court. Avete presente il protagonista di Fast & Furious e XxX? Mark Sinclair Vincent è conosciuto al pubblico con il nome di Vin Diesel: Diesel, come lo chiamavano gli amici quando da ragazzo lavorava come buttafuori in discoteca, per l’energia dei suoi modi di fare.

Whoopi Goldberg - Più curiosa la storia che sta dietro al nome scelto da Whoopi Goldberg, Caryn Johnson per gli amici. L’indimenticabile interprete di Sister Act ha sempre avuto un rapporto controverso con le… puzzette. Così per il suo nome d’arte ha scelto un gioco di parole che richiama i cuscini usati per riprodurre goliardicamente il rumore delle flatulenze: i cosiddetti whopee cushion. Il cognome, invece, è quello della madre.

Marilyn - Anche Norma Jean Baker, alias Marilyn Monroe, scelse di usare il cognome da nubile della madre per il suo nome d’arte. Marilyn, invece, è ispirato a Marilyn Miller, moglie dello scrittore Arthur Miller che la diva portò poi all’altare.

Gli pseudonimi degli sportivi - Non solo star dello show-business: anche le stelle dello sport amano destreggiarsi fra gli pseudonimi. Il giocatore di football americano Chad Johnson ha voluto rendere omaggio al numero 85 della sua maglia ribattezzandosi Chad Ochocinco, contrazione di ochenta y cinco, appunto. Non da meno il collega cestista Ron Artest che ha chiamato in causa giudici e avvocati ottenendo il riconoscimento legale del suo nuovo nome, Metta World Peace. Il nome Metta è un termine buddista che significa gentilezza e cordialità, ma sulla parte che riguarda la pace nel mondo qualcuno storce il naso: il campione in passato era stato sospeso per 86 partite a causa della sua condotta non proprio eccellente… Sarà mica a caccia di redenzione?

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