16 ottobre 2014

Star con (poco) fiuto per gli affari

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Il prodotto c’era, il team di esperti pure e i soldi non mancavano, visto che era stato un riccone di Hollywood a finanziare il progetto. Eppure qualcosa è andato storto. Da Lindsay Lohan a Justin Timberlake, ecco gli investimenti sbagliati delle celebrità

Ci hanno investito denaro e idee, ma il progetto non è mai decollato. Insomma, celebrità non sempre fa rima con successo. Se da una parte c’è l’attrice Jessica Alba con la sua Honest Company, specializzata in prodotti per bambini, che ad un paio d’anni dal lancio vale quasi un miliardo di dollari, dall’altra sono diversi i casi in cui gli investimenti delle star si sono rivelati dei buchi nell’acqua.

Flop da star - Prendiamo Lindsay Lohan. Insieme al fratello Michael, l’anno scorso l’attrice e cantante ha finanziato l’app musicale in stile karaoke Just Sing It, pubblicizzandone il lancio su Twitter. Considerando che l’app non è aggiornata da mesi, gli affari non devono essere decollati. Tuttavia la Lohan è in buona compagnia: il rapper MC Hammer farebbe bene a tornare a occuparsi di rime e concerti, perché per gli affari non sembra proprio tagliato. Era l’ottobre del 2011 quando lanciava il nuovo motore di ricerca WireDoo, ma qualcosa deve essere andato storto, dato che il sito non è più raggiungibile online…
E ancora, non è bastata una star del calibro di Justin Timberlake per riportare in auge Myspace, la comunità virtuale messa a dura prova dall’avvento di Facebook e acquistata nel 2011 dalla pop star per 35 milioni di dollari: il cantante ha provato a rilanciarlo donandogli nuovo look e nuove funzionalità, ma il suo destino sembra poco roseo. Che ne è stato, invece, di A.plus? Nel 2011 Ashton Kutcher si è lanciato nel progetto di questo client Twitter per Mac e Windows al fianco di Ubermedia, ma da tempo non se ne ha notizia.

Plagi e fallimenti 2.0 - Poi ci sono quei casi in cui l’affare è finito in tribunale. Come è successo a Ryan Seacrest, conduttore del talent show American Idol, che ha investito in Typo Keyboard, una tastiera per il telefonino accusata da Blackberry di avere copiato il design dei suoi prodotti. Seacrest non si è dato per vinto e ha lanciato sul mercato un secondo modello, sperando questa volta di spuntarla…
Infine, il fallimento 2.0 brucia particolarmente quando tocca una personalità del web come Sean Parker. Cofondatore di Napster e parte del team di Facebook, Parker ha fondato insieme al collega Shawn Fanning il servizio di video chat Airtime. Dopo il grande successo iniziale, Airtime ha rallentato la scalata al successo.

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