05 agosto 2016

Francesca Giuliani...la libertà (non) è Senza Valore

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Francesca Giuliani

Arrivano dalla Puglia, da Roma...da un non luogo dove, come recita il titolo del loro singolo, si è Liberi (Live the Freedom). Eppure hanno scelto di chiamarsi Senza Valore. Abbiamo intervistato Francesca Giuliani, che con Paolo Argento e Alfy Kaiba forma la band che sta muovendo una piccola, ma profonda rivoluzione rap

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Che strana la musica. E la vita. Mette in contatto persone che hanno una origine lontana e il tempo di due rime e quattro accordi ne fa una magia. Spesso è banale, da angolo della strada, talvolta abbaglia. Come è accaduto per i Senza valore, trio rap-rock ufficialmente salentino in realtà senza radici. Il singolo con cui li abbiamo conosciuti è Liberi (Live the Freedom). Fa specia che abbiano scelto di chiamarsi Senza Valore. Abbiamo intervistato Francesca Giuliani, che con Paolo Argento e Alfy Kaiba forma la band che sta muovendo una piccola, ma profonda rivoluzione rap.

Francesca come nascete?
Per caso. Almeno per quanto mi riguarda. Rusty Records mi ha conosciuta per caso, a Roma Termini, mi ha chiesto di collaborare a un progetto. Esteticamente e professionalmente ero perfetta per loro.
E lei?
In quel momento non potevo. Ma la vita è strana.
Che è successo?
Tempo dopo una ragazza mi ha ricollegato a loro. Io ero libera da impegni. C'era un deejay, un altro artista. Ne mancava una per il trio.
Ed ecco che appare Francesca.
Esatto. Siamo usciti col singolo Liberi (Live the Freedom), a ottobre ne arriverà un altro e poi pensiamo al disco.
Lei che origini musicali ha?
Colorate. Dai Fugees ai 99 Posse. Sono sempre stata solista, è la prima volta che faccio un lavoro di squadra.
E i Senza Valore?
Tre radici: rap, rock e techno. Siamo tre teste toste ben assortite.
Che nome strano.
Si chiama scaramanzia. Significa che non abbiamo aspettative.
Un controsenso tra quello che dice e un singolo che inneggia alla libertà.
Noi la chiamiamo creatività. Se poi la gente obietta magari cambiamo in corsa.
Lei ha piercing e tattoo...
Sono solo cinque ma giganti.
Prova a descriverceli (intanto su Sky Uno ogni giovedì alle ore 22 c'è Ink Master, ndr)?
Ho una tigre giapponese sul braccio. Sono che salgo l'albero. E ci sono cinque fiori di ciliegio che rappresentano la mia famiglia.
Poi?
Una croce con due. La mia Fede in Dio e le ali da angelo.
Siamo a due.
Una chiave di violino perché suono il piano, una spirale perché per quanto ti muovi torni sempre allo stesso punto e un cuoricino sulla pancia che mi accompagna da quando avevo 14 anni.
Come si vede oggi?
Nomade.
Tra dieci anni?
Su un palco. O a fare beneficenza da qualche parte.
Dove.
Da Mamma Africa.



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