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10 agosto 2016

Silversnake Michelle, il letale morso del rock nel vicolo cieco

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Si chiama Silversnake Michelle, ama i Beatles e John Lennon e col suo rock, originale ed estremo, ci porta in un dead end, un vicolo cieco. il suo disco è Her Silversnake. L'abbiamo intervistata per capire dove il serpente morde la tua coscienza e sveglia la tua lussuria

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

Anche la voce ipnotizza come lo sguardo. SilverSnake Michelle sulla musica arriva come un serpente, con un guizzo che ti lascia lì ad ascoltare Her Snakeness, l'ultimo album, e il singolo dell'estate Dead End. La abbiamo intervistata, con le sue movenze rock e metal che ti lasciano lì, ad ascoltarla.

Partiamo dal nome: Silversnake Michelle.
Allora Michelle è una mediazione tra il mio nome vero, Micaela, e l'amore per Michelle dei Beatles.
Silversnake?
Viene dalla mia esperienza nel burlesque.
Nickname coraggioso.
Non sono una gattina, sono provocatoria. I serpenti hanno un significato dubbio.
E silver, argento?
La loro pelle ha lo scintillio di quel metallo. Rappresentano una fase cattiva, dove convivono peccato e demonio. Ma c'è anche la positività.
Sarebbe?
I serpenti cambiano pelle periodicamente e rinascono.
Si riconosce?
Eccome. Cambio da un giorno all'altro.
Il serpente è anche solitario.
Nasce per stare solo. Io ho i miei periodi di solitudine. Sto bene con tutti ma non mi adatto a qualunque situazione.
Non musicalmente, però.
Lì sono fuori dal coro. Mi adatto meno perché è tutto troppo standardizzato.
Per questo il nuovo singolo è Dead End, strada senza uscita?
Siamo in un circolo vizioso e io cerco di crearmi una mia strada.
Che intende?
Che quando arrivo in fondo alla via e trovo un muro posso provare a dare qualche picconata ma se non si apre cerco un'altra via col rischio di trovarmi di fronte un altro muro.
Il disco è Her Snakeness...inquieta.
E fa bene. E' una divinità cattivissima, governa il mondo. La luce inganna.
Perché?
Pensi alle stelle: magari sono morte da anni ma la loro luce per noi è adesso.
E' sempre stata così?
A quattro anni chiedevo se siamo veri. Dice che sono un po' problematica?
Forse. E adesso che va?
Vado in vacanza e a settembre lavoro a due singoli per chiudere il progetto Her Sankeness.
Idee?
I Seventies. Come idea non come sonorità.
Cosa ascolta?
Sono cresciuta con Battisti, i Beatles e la musica classica. All'università mi nutrivo di Led Zeppelin e Ac/Dc. Anche di U2 ma ora li ho abbandonati un po' perché non mi riconosco più in loro.
Però lei è assai metal.
Ma fino a un certo punto. Mi piacciono i Nightwish, i testi degli Iron Maiden ma il trash metal è già oltre.
Cosa le piace del rock?
Le vite maledette e quel malessere interiore che fa tirare fuori quel che hai dentro.
Il duetto dei sogni?
Vale anche chi non c'è più?
Certo. John Lennon e Lou Reed. E Syd Barret. Potrei amarlo oggi.
Nessun vivo?
Non mi viene in mente...ce ne sono di certo ma così su due piedi...
Alla peggio può sempre morderlo e portarlo nell'aldilà.
Vero!!!







 

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