10 ottobre 2016

Ingresso vietato: 10 paesi che hanno bannato le star

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Le star non possono andare sempre ovunque vogliano: ecco 10 paesi che considerano alcune celebrity non gradita.

Essere una star spesso non vuol dire trovare tutte le porte aperte e molte celebrity si sono viste vietare l’ingresso in alcuni paesi. Sono diversi infatti gli stati che hanno deciso di “bannare” una star o un’altra, impedendogli di mettere piede in quei luoghi. I motivi sono vari: spesso religiosi, altre politici, altre ancora giudiziari. Basti pensare a Paris Hilton a cui è proibito andare in Giappone a causa del suo scandaloso passato. L’ereditiera e party girl ha infatti la fedina penale sporca da quando venne fermata a Las Vegas in possesso di droga, da allora il Giappone l’ha inserita nella sua lista nera.

Stesso discorso per Snoop Dog, che per un lungo periodo è stato tenuto lontano dalla Norvegia a causa di un “problemino” con la droga. Il rapper infatti era stato fermato all’aeroporto in possesso di un alto quantitativo di marijuana. La Malesia invece ha chiarito a chiare lettere come Beyoncé sia persona non gradita. Il paese infatti è guidato da un governo islamico e integralista che considera la cantante un esempio negativo per tutti i giovani. I suoi show provocatori, gli outfit sexy e le sue canzoni sono considerati così negativamente che la cantante non ha potuto esibirsi in Malesia. Non solo: non può nemmeno avvicinarsi ai suoi confini.

Ingresso vietato anche a Brad Pitt, bandito dalla Cina per 15 anni dopo aver interpretato Sette anni in Tibet. La pellicola in cui era protagonista, considerata pro Tibet, venne messa al bando dal governo e con lei anche l’attore. Storia a lieto fine invece per Sacha Baron Cohen. L’irriverente comico infatti qualche tempo fa era stato rifiutato dal Kazakistan, per via della sua ironia sul paese e il modo in cui lo dipingeva. Il divieto è stato poi ritirato quando il governo è riuscito a cogliere il lato comico nei film dell’attore.

Durissima anche la reazione delle Filippine, che ha bannato a vita l’attore Alec Baldwin per via di una battuta sul traffico sessuale nel paese. A nulla sono valse le scuse della star, che ha tentato di rabbonire il governo affermando di essere stato insensibile. Lo stesso paese qualche tempo prima aveva negato l’accesso ad una delle band più famose di sempre: i Beatles. Il motivo? Il gruppo aveva rifiutato di prendere parte ad una cena a cui erano stati invitati dalla First Lady Imelda Marcos. La band inglese venne anche aggredita mentre tentava di abbandonare le Filippine.
Guai pure per Akon e David Guetta, protagonisti di un video, quello di Sexy Chick, in cui ballavano con alcune modelle sexy in piscina, accanto alla statua del Buddha. Una scena che ha urtato la sensibilità dello Sri Lanka che ha bandito la coppia. Perfino la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, due paesi che si dichiarano particolarmente democratici, hanno deciso di bannare qualche star considerata scomoda. Lily Allen ha visto il suo visto per accedere agli Stati Uniti revocato a causa delle accuse di aggressione verso un fotografo. Lo stesso destino è toccato a Boy George accusato di sequestro di persona. Nel 2014 gli è stato consentito l'accesso. Record per Chris Brown, bannato non solo dalla Gran Bretagna, ma anche da Canada e Australia, per le violenze contro l’ex Rihanna.

La decisione di vietare l’ingresso a 50 Cent è diventato invece un vero e proprio caso politico in Canada. Tutta colpa della sua fedina penale troppo sporca, che gli ha impedito di esibirsi nel 2005, tanto che Dan McTeague, deputato nel Parlamento per Toronto ha spiegato: “Non penso che la gente di Toronto o di qualsiasi altra città abbia bisogno o voglia in questo momento di ascoltare il messaggio di Mr. Jackson”.

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