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24 ottobre 2016

Fedez in Libano dai bambini per l'Unicef: "Esperienza bellissima"

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Fedez (foto da Instagram)

Fedez è volato in Libano con l’Unicef per visitare i bambini rifugiati nel campo profughi al confine con la Siria

questo ha accettato di volare in Libano con l’Unicef. Qui il produttore e giudice di X Factor ha visitato un campo profughi abitato da moltissimi bambini, portando loro conforto, aiuto e un po’ di speranza.

 

Qualche tempo fa Fedez aveva annunciato su Instagram la sua missione con l’Unicef. Il rapper aveva postato una foto in aeroporto, annunciando di essere in partenza per il Libano con Unicef Italia. L’associazione l’ha condotto nella Valle della Beqa’, al confine con la Siria, dove vivono tantissimi bambini sfuggiti alla guerra, ma ancora in gravissimo pericolo.

 

In questi giorni il fidanzato di Chiara Ferragni ha condiviso sui social un video che racconta una parte del viaggio che ha descritto come “un’esperienza bellissima”. Nel filmato girato a fine settembre Fedez gioca con i bambini nel campo profughi, disegna con loro e li ascolta cantare.

 

Ho chiesto ad UNICEF di portarmi in alcuni campi rifugiati in Libano per portare avanti un progetto insieme ai bambini che avevo in mente da un po’ di tempo” aveva spiegato Fedez parlando del viaggio con l’UnicefL'idea di potermi rendere utile con ragazzi che hanno camere con vista sulla guerra mi rende orgoglioso. Ma mentirei se negassi, a voi e a me stesso, che chi ha molto da guadagnare da questa esperienza sono soprattutto io”.

 

Da qualche anno” aveva proseguito Fedezvivo in una sorta di bolla virtuale, una realtà̀ aumentata in cui i sentimenti sono ovattati e le emozioni sembrano di plastica. Per me, che vengo dal basso e so che cosa significhi sputare il sangue per cercare di cambiare vita, perdere il contatto con la realtà̀ è a tratti alienante e inaccettabile. Forse anche per questo ho deciso di vivere un'esperienza che mi faccia immergere in un contesto forte ma, al tempo stesso, drammaticamente vero: per tornare a sporcarmi le mani e la coscienza con la realtà̀, per ricordare a me stesso che esiste un mondo reale anche al di là delle colonne d'Ercole della nostra percezione e dei nostri privilegi”.

 

Il contributo di Fedez per i bambini siriani è stato fondamentale, come ha spiegato Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia. “L'esperienza di Fedez in Libano” ha detto Iacomini “un fatto personale così unico che ci ha commosso. Ha risposto al nostro appello come UNICEF alla pace per tutti i popoli, non solo quello siriano”. La scelta di Fedez, secondo Iacomini, darà un contributo per rendere puntare l’attenzione sulle difficoltà vissute dai bambini siriani in Libano. “Proprio in questi giorni in cui si celebra una difficile assemblea delle Nazioni Unite sul tema dei migranti, dei rifugiati il suo gesto suona come qualcosa di unico che aiuterà a far comprendere a tanti giovani italiani il senso del viaggio di tante persone, spesso bambini, che fuggono dalle loro case a causa della guerra o che vivono in campi di fortuna come in Libano tra la terra il fango senza nulla e spesso nell'indifferenza generale”.

 

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