04 aprile 2017

Fabri Fibra di nuovo a processo per aver diffamato Valerio Scanu

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Fabri Fibra e Valerio Scanu

Accusato di aver insultato nuovamente Valerio Scanu per il suo orientamento sessuale, il Tribunale di Milano ha deciso di rinviare a giudizio ancora una volta Fabri Fibra. Già in passato il rapper lo aveva risarcito con 20mila euro.

Ancora guai per Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra: il rapper è stato rinviato a giudizio con l’accusa di diffamazione nei confronti di Valerio Scanu. A portarlo in Tribunale è stato proprio il cantante, ecco per quale motivo.

Ancora guerra (senza pace) tra Fabri Fibra e Valerio Scanu

Tra Fabri Fibra e Valerio Scanu non è mai corso buon sangue: già qualche anno fa tra i due c’erano stati dei problemi legali a causa di una canzone del rapper, “A me di te”, dove a un certo punto si parla in modo poco carino del cantante ma, soprattutto, del suo orientamento sessuale. “Vento in poppa, come un veliero, vengo in bocca come a (Valerio) che in verità è una donna. A me sta bene, il mondo è vario (…). Giù le mutande, liquido fuori da questo glande, tira su tutto come le canne, mi sono fatto Valeria Scanner”. Queste sono solo alcune delle strofe che fanno parte dell’album “Guerra e pace” del 2013, e già Valerio Scanu aveva denunciato in passato Fabri Fibra per questa canzone. Adesso il Tribunale di Milano ha stabilito che ci sarà un nuovo processo dato che nel 2015 Fabri Fibra ha riproposto la canzone in un suo concerto: il rapper si è guardato bene dal cantare le strofe che già in passato gli erano valse una condanna e un risarcimento ai danni di Valerio Scanu di 20mila euro, ma ha rivolto il microfono verso il pubblico, che ha intonato le parole già considerate diffamatorie. Da qui la decisione di Scanu di trascinare in Tribunale Fabri Fibra ancora una volta per diffamazione e incitazione a delinquere: quest’ultima accusa è caduta, ma il rapper dovrà comunque affrontare un nuovo processo per aver diffamato Valerio Scanu ancora una volta. Non si conosce ancora la data dell’udienza e per adesso né Fabri Fibra né Valerio Scanu hanno ancora commentato la notizia.

Le giustificazioni di Fabri Fibra

Già qualche anno fa Valerio Scanu aveva denunciato Fabri Fibra, vincendo la causa per diffamazione a causa delle strofe che offendevano il suo orientamento sessuale. Il rapper aveva provato a giustificarsi dicendo a Scanu di arrabbiarsi non con lui, ma con i discografici che non lo avevano più sostenuto dopo il periodo di grande successo vissuto negli scorsi anni. Dura la replica del cantante, che ha detto a Fabri Fibra di non giustificarsi, con queste spiegazioni: “Quello che ha scritto nella sua canzone non c’entra niente con il consiglio discografico che mi ha dato. È un escamotage che ha trovato perché la sua canzone è un insieme di insulti. Si dovrà anche prendere le responsabilità di quello che dice. Sono tutte cose abbastanza pesanti. Sono insulti gratuiti e senza motivo”, aveva detto tempo fa il cantante con il record di partecipazione nei reality show.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Fabri Fibra non è nuovo a queste polemiche: spesso, tramite i testi delle sue canzoni, veicola messaggi anche offensivi nei confronti di altri artisti del panorama italiano. Una delle persone più famose con cui ha discusso è stato sicuramente Fedez, il cantante di Comunisti col rolex e fidanzato di Chiara Ferragni, che non ha mai amato le canzoni di Fabri Fibra. Adesso però torna nuovamente in Tribunale, e chissà come finirà questa volta.

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