30 maggio 2017

Nicole Kidman: "Cannes? È solo l'inizio"

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Nicole Kidman: "Cannes? È solo l'inizio"

Nicole Kidman è pronta ad abbracciare una nuova fase della sua vita: “Io non lavoro perché ne ho bisogno. Lavoro perché è la mia passione: questo è il modo che ho per esprimermi.” La bella attrice australiana non è mai stata così felice come in questo periodo, e mette la sua carriera al servizio di registi emergenti con l’intento di creare qualcosa di speciale.

Nicole Kidman non si ferma mai: dopo quattro straordinari red carpet a Cannes, l’attrice australiana affronta con entusiasmo sorprendente e inatteso le sfide della sua vita.

Nicole Kidman, mai così felice

Probabilmente quando è stata nominata “Regina di Cannes”, un titolo che è stato costruito su misura per lei nel corso della cerimonia per il 70esimo anniversario del Film, Festival, Nicole Kidman non si aspettava niente del genere. La sua partecipazione all’evento, però, non è assolutamente passata inosservata. Non si tratta solo dei suoi quattro film: “Top of the Lake” di Jane Campion, “The Killing of a Sacred Deer” di Yorgos Lanthimos, “The Beguiled” di Sofia Coppola e “How to talk to girls at Parties” di John Cameron Mitchell. Potremmo dire che sì, Nicole ha avuto una stagione attivissima, ma non si è trattato solo di quelli. Quando una star è raggiante e affronta il red carpet al 150% è subito evidente a tutti. Nicole Kidman non è mai stata felice come in questo periodo e irradia una luce tutta speciale! “Quattro progetti in un solo colpo? È stata un’interessante convergenza di eventi. In realtà non mi ero neanche resa conto che sarebbe successo”. Dopo 33 anni di carriera, un Oscar e svariate nomination, Nicole Kidman sembra una di quelle attrici alle loro prime esperienze. Si guarda attorno con aria curiosa, sorride emozionata e, nonostante la sua lunghissima esperienza sembra affrontare tutto con l’entusiasmo e la positività di una principiante. E che successo! “Sto solo cercando di essere coraggiosa e aperta a cose nuove e nuovi progetti. Voglio supportare i registi in cui credo, come Jane Campion, che è stata mia amica sin da quando avevo 14 anni. In pratica è come se fosse stata lei a scoprirmi”.

“Come se avessi 21 anni e stessi avviando la mia carriera”

Nicole Kidman ha fatto di questo entusiasmo un caposaldo della sua esperienza a Cannes e ha dimostrato a tutti di essere una diva in continua ascesa: “Mi trovo in quel momento della mia vita in cui sto cercando di fingere di avere 21 anni e avviare la mia carriera. In termini di spingermi oltre i miei stessi orizzonti, vorrei supportare le persone che stanno tentando cose nuove e diverse: voglio dare il mio supporto ai registi che provano qualcosa di davvero fuori dal comune – oppure i registi alle loro prime esperienze, che non sanno come fare”. Nicole Kidman è cristallina per quanto riguarda il futuro della sua carriera, e spiega il motivo per questo suo vigoroso cambio di rotta verso una cinematografia più di nicchia: “Ho lavorato tanto nella mia vita. Adesso continuo a lavorare, ma non perché ne ho davvero bisogno. Lavoro perché questa è la mia passione e perché questo è il modo che ho per esprimere me stessa.

I bambini

“I miei bambini? Non passano molto tempo a guardare i miei film,” ha dichiarato Nicole Kidman nel corso della conferenza press di “The Killing of a Sacred Deer”. Parla di Faith, 6 anni, e Sunday, 8: il frutto più bello della sua specialissima relazione con Keith Urban. “Cerco di coinvolgerli, però, in quello che faccio. Quando ho recitato in Paddington, mia figlia era sconvolta perché interpretavo un cattivo.”

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