23 giugno 2017

Justin Bieber è il "Re del Latino" di Spotify: e il web impazzisce

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Spotify colpisce ancora: questa volta la sua pubblicità ha fatto indignare parecchie persone. Sembra che il magnate della musica in streaming abbia pubblicato un banner pubblicitario in cui Justin Bieber è stato definito il “Re del Latino”. Le accuse di appropriazione culturale impazzano su Twitter e sui social.

Spotify è da sempre un’ottima piattaforma di condivisione e streaming musicale che unisce il mondo attraverso la sua disponibilità globale. Il servizio è l’ideale per tutti quei gruppi minori che hanno desiderio di farsi conoscere, e per tutti i big, che ormai non possono più farne a meno. Eppure, questo sistema “cosmopolita” di condivisione ha appena fatto un passo falso e, come sempre, Twitter non perdona!

Justin Bieber, il Re del Latino?

Recentemente Spotify ha pubblicato un banner pubblicitario con la foto di Justin Bieber è associata alla caption: “Justin. Now Latin King” dovuto al recente successo della canzone “Despacito”. Potete immaginare la portata di questa gaffe: Spotify è sempre attento alla divulgazione della musica latina, che sostiene giorno per giorno con una politica di diffusione normalmente molto seria. Questa volta, però, all’ufficio marketing qualcosa dev’essere andato storto, e improvvisamente Justin Bieber, popstar canadese, è diventato il Re del Latino suscitando la furia culturale (e non) di moltissimi appassionati di quel genere musicale.

Dopo 13 ore dalla pubblicazione online, il banner è stato rimosso a grande richiesta popolare, ma ormai è troppo tardi e il danno è fatto. “Abbiamo preso una decisione creativa che riguarda Justin Bieber e la sua nuova hit con Luis Fonsi & Daddy Yankee, Despacito. Volevamo intendere questo brano come una chiave capace di intersecare vari generi musciali tra loro,” ha dichiarato Spotify in un messaggio pubblico a tutta la community, “Ci siamo però resi conto che il messaggio potrebbe essere interpretato come ‘culturalmente insensibile’, e abbiamo deciso di rimuovere la pubblicità”.

“Caro Spotify, per favore rimuovi questo banner. Sono sicuro che siamo tutti d’accordo. Cordialmente, TUTTI I LATINI,” è stato solo uno dei messaggi simbolo della piccola rivoluzione andata in atto nelle ultime ore, spopolando su Twitter e creando un vero e proprio trend.

Non è colpa di Justin Bieber

Per quanto sia facile prendersela con il nostro canadese preferito, è importante comprendere che Justin non ha colpa per quello che è accaduto. E questo anche e nonostante abbia dimenticato le parole di Despacito nel corso di un concerto, e che in certe occasioni “pasito” sia diventato “purrito”. È noto che lo spagnolo di Bieber sia molto rudimentale, ed è da apprezzare che si sia cimentato in qualcosa di così nuovo per lui. “Ritengo che Justin Bieber abbia fatto uno sforzo per cantare in spagnolo, e questo è già interpretabile come un segno di rispetto per la nostra cultura e la nostra lingua,” ha dichiarato Mauricio Rengifo, uno dei produttori di Despacito. “Se non gli fosse importato, probabilmente non avrebbe nemmeno registrato in spagnolo”. Il co-produttore Andres Torres, un uomo saggio e di larghe vedute, ha interpretato il messaggio fondamentale dietro alla protesta: “Tutte queste critiche sono molto importanti, perché significa che la musica latina smuove la passione e l’interesse di tutto il mondo. È molto toccante poter vedere l’impatto di Despacito nelle classifiche globali”.

Despacito feat. Justin Bieber si trova attualmente al primo posto della Global Top 50 di Spotify, mentre la versione originale è al quattordicesimo. La canzone continua a dominare le classifiche di tutto il mondo e si preannuncia la hit indiscussa della nostra estate 2017.

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