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11 luglio 2017

Maisie Williams di Trono di Spade: i suoi consigli alle aspiranti attrici

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Maisie Williams è la straordinaria attrice che presta il suo volto all’assassina formato tascabile amata da tutti i fan di Trono di Spade (Game of Thrones), Arya Stark. Con l’arrivo della settima stagione tutti vogliono intervistarla, nella speranza di scucirle qualche dettaglio succulento: ma niente da fare. Maisie è muta come un pesce!

Maisie Williams, volto di Arya Stark in Trono di Spade, ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo sul piccolo schermo quando aveva 12 anni. Era così piccina, pensate, che quando si è recata alle audizioni non si era mai approcciata alla saga de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” – e a ben vedere. Non poteva immaginare che la sua “piccola parte” sarebbe diventata per lei una di quelle storie che ti cambiano la vita per sempre.

Maisie Williams la sa lunga

La vita di Maisie Williams è stata completamente stravolta, all’età di 12 anni, dall’ingaggio nel cast di Trono di Spade. Il suo viso delicato, gli occhi grandi e l’aspetto un po’ maschiaccio l’hanno resa la candidata perfetta per una bambina che, della delicatezza femminile, ha molto poco. Maisie ha imparato a sue spese, e sacrificando parte della normalità della sua vita, che cosa significa essere famosi ad un’età così precoce. “All’inizio ero contenta, andavo forte e non mi importava. Tuttavia, col passare delle stagioni tutto è cambiato: mi sono sentita schiacciata dalle pressioni e dall’ansia da prestazione. Complice forse la pubertà, ho perso completamente la fiducia in me stessa”. Non è facile essere giovanissime e dover sottostare al durissimo regime di registrazione della serie, venendo caricata ogni giorno che passa dalle immense aspettative del pubblico che, da te, pretende sempre il top: “Solo ultimamente ho ricominciato a ricostruire la fiducia in me stessa. È un lungo percorso, ma ci sto riuscendo”.

Maisie Williams sulle attrici giovanissime

Nella sua breve ma intensa esperienza, Maisie Williams ha messo a punto un po’ di idee riguardanti il mondo dello spettacolo in generale. Una delle cose che più la feriscono è l’estrema sessualizzazione delle ragazze, soprattutto giovani, che i produttori continuano a promuovere. Nel corso dell’intervista per il Sunday Times Style, Maisie ha spiegato, cristallina, il suo punto di vista sulla faccenda: “Sono stata davvero fortunata, perché interpreto un personaggio che non dev’essere per forza una gran bellezza,” ha spiegato, “Per le attrici giovanissime è davvero difficile: sono intrappolate in un corpo confuso e acerbo da teenager, ma sono costrette ad interpretare donne mature e fatte. Perché sì sa, insomma, “la donna giovanissima e sexy” è proprio quello che vende a Hollywood”.

Per non parlare di quella sensazione, costante, di essere sempre soli. Nonostante i primi due anni di registrazioni siano stati per Maisie un’esperienza incredibile, l’attrice ha rivelato anche che, in certi momenti, la solitudine l’aveva quasi sopraffatta: “A volte guardo indietro e penso che, probabilmente, non ero davvero felice. Non avevo molti amici. Ho dovuto lasciare la scuola per lavorare, e lavoravo davvero tanto. Tempi strani. Ricordo che una volta, mentre filmavano la seconda o la terza stagione, qualcuno è venuto a dirmi che la mia vita stava cambiando. E ho pensato che l’idea non mi piaceva per niente! Mi piaceva la mia vita così com’era”.  

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