24 luglio 2017

Tinto Brass sposa a 84 anni Caterina Varzi

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Tinto Brass e Caterina Varzi

L’amore non ha età e nemmeno il matrimonio, questo è quello che pensa Tinto Brass: il maestro del cinema erotico ha deciso di mettersi l’anello al dito e sposare la sua compagna da dieci anni, Caterina Varzi.

Fiori d’arancio per Tinto Brass, che alla veneranda età di 84 anni ha deciso di convolare a nozze con la sua fidanzata, la sua assistente Caterina Varzi.

Tinto Brass verso il fatidico “Si”

È possibile sposarsi a 80 anni passati? Ebbene sì, e ce lo dimostra il regista Tinto Brass, che non ha assolutamente problemi a inseguire il sogno di un matrimonio felice anche a quello che potrebbe essere definito il tramonto della sua vita. La fortunata sposa è Caterina Varzi, sua assistente personale con la quale è scoppiato l’amore ormai dieci anni fa: lei era ricercatrice universitaria, poi quando ha incontrato il suo futuro marito ha lasciato tutto per recitare nel suo primo film, Hotel Coubert nel 2009. Un anno dopo è diventata la sua assistente personale e non l’ha più lasciato, anche dopo l’ictus che ha colpito Tinto Brass nel 2010, causandogli delle perdite di memoria. Caterina è sempre rimasta al suo fianco, e adesso il regista vuole scegliere un bel modo di concludere la sua esistenza: sposarsi con lei a 84 anni, e lasciarle decidere cosa fare della sua vita in caso dovesse trovarsi in condizioni estreme. “Mi ha riportato alla vita e alla memoria quando ero finito e pensavo di buttarmi dalla finestra dell'ospedale”, ha detto al Corriere della Sera. Il matrimonio sarà celebrato il 3 agosto e non sarà assolutamente una cerimonia mastodontica, ma una festa molto intima e privata: un evento solo per loro, che sugelli il loro amore senza troppi lussi o sfarzi. “Quattro testimoni e noi, una cosa intima. Sarà la felice conclusione della mia esistenza.

Caterina Varzi è la “chiave” della sua vita

Vista la differenza d’età tra Tinto Brass e Caterina Varzi, alcuni hanno pensato che lei potesse avere degli interessi economici in questo matrimonio. Ma ha frenare e a chiarire la vicenda, è stato proprio il regista, che ha detto che in realtà, nonostante gli anni di lavoro, lui non possiede nulla: “Al contrario di quello che qualcuno pensa, lei non avrà ricchezze per il semplice fatto che non ho proprietà. La cosa più preziosa è il mio archivio, che è importante per il mio lavoro”, ha detto sempre al Corriere della Sera. Tinto Brass ha parlato anche di un argomento per lui molto importante e sulla quale dimostra una decisione sorprendente: se gli dovesse capitare di stare male ancora una volta, vuole ricorrere all’eutanasia. E sarà proprio Caterina Varzi, la donna che il 3 agosto diventerà sua moglie, a decidere quando sarà il momento di staccare la spina: una dimostrazione di fiducia senza precedenti, che dimostra come Tinto Brass sia sinceramente innamorato della sua assistente personale e che si fidi ciecamente di lei.

Un maestro internazionale

Nato Giovanni, Tinto Brass è considerato il più grande esponente – il “maestro” – del cinema erotico italiano. L’incontro con il genere avverrà nel 1975 con il film Salon Kitty, che per la prima volta mette al centro di un lavoro del regista il rapporto tra sesso e denaro. La svolta ci sarà nel 1983, con il film La Chiave che vede protagonista un’eccezionale Stefania Sandrelli. Da allora il suo nome entra nell’olimpo del cinema erotico, e la sua caratura vola oltre i confini nazionali.

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