31 luglio 2017

Robert Pattison "Stavano per cacciarmi da Twilight"

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Robert Pattison "Stavano per cacciarmi da Twilight"

Interpretando il vampiro, Robert Pattinson ha commesso uno sbaglio, ma non quello che ti aspetti. La fama di questo attore, reso celebre dal ruolo del luccicante vampiro Edward Cullen nella saga urban fantasy di Twilight, stava per essere stroncata sul nascere da “grave” errore nell’interpretazione. Pattinson sorrideva troppo poco.

Il primo a mandare in tilt gli ormoni di una generazione di teenager è stato Leonardo DiCaprio: dopo di lui non abbiamo avuto che pallide imitazioni dell’originale. Poi, è arrivato Robert Pattinson, che del suo pallore ne ha fatto un vero e proprio marchio di fabbrica.

Il vampiro di Twilight: Robert Pattinson è stato il primo Dracula “metrosexual”

Certo, alcuni di voi staranno pensando che l’unico vero vampiro è quello dell’Intervista, l’amabile Lestat che ci ha rubato il cuore un po’ per la sua dialettica e il modo di fare, e un po’ perché era Tom Cruise. In questo periodo di grandi cambiamenti, dobbiamo lasciarci alle spalle l’antichità e puntare sui vampiri due punto zero. Sì, proprio quelli che hanno travolto e sconvolto per sempre il nostro modo di percepire la misteriosa figura dai canini aguzzi, la stessa portata in auge da Nosferatu e da Dracula nei romanzi e nella cinematografia gotica.

Robert Pattinson, con il suo allure misterioso, ha spianato la strada ai vampiri metrosessuali moderni, riuscendo a fare breccia nel cuore di intere generazioni di teenager (e delle loro mamme). Lui e Kirsten Stewart, ovvero Bella Swan, hanno gettato le fondamenta per una corrente letteraria che deve tutto al modo di fare dei suoi protagonisti. Perfetti e bellissimi, avvolti dalle sfumature noir del soprannaturale, intrappolati nel cattivo vizietto delle romance di finire sempre in un bacio o in grandi lacrime. Robert Pattinson, che ci piaccia o no, ha fatto la storia. Eppure c’è stato un momento in cui il dubbio dei produttori stava per farlo liquidare, prima che il bello e impossibile conquistasse il cuore di milioni di ragazzine in tutto il mondo. Avete capito bene: Robert Pattinson stava per essere licenziato da Twilight. Nel suo immaginario, infatti, l’attore aveva pensato per sé e per la sua relazione con Bella tutta un’altra rotta rispetto a come è andata davvero. Robert ne ha discusso qualche giorno fa ai microfoni dell’Howard Stern Show.

Troppo serio per essere un vampiro?

“Se intendi imbarcarti in una relazione con qualcuno e vuoi che sia intensa, devono esserci poche parole e pochi scambi d’affetto. Se a malapena potete toccarvi, diventa tutto molto serio molto in fretta,” ha spiegato Pattinson, “Ecco come sono le relazioni fra teenagers. Ecco perché funzionava: tutti avrebbero voluto vederli felici, insieme, affiatati, ma loro non potevano mai esserlo. Questa storia così sofferta è diventata presto un simbolo nel suo genere”. Per lui, dunque, non sorridere era diventata una reazione completamente naturale alla piccola tragedia dove il leone si innamora dell’agnello. Ci sono voluti una minaccia di licenziamento e un agente molto paziente per fargli capire il contrario. “Il mio agente è arrivato a sottolineare in ogni libro tutte le parti in cui il mio personaggio sorrideva. Invece, i produttori sono stati molto più diretti: se non avessi iniziato a sorridere sarei stato licenziato quel giorno stesso”. Da quel momento Edward Cullen ha ricominciato a essere felice: “Forse è vero,” ammette Pattinson, “che stavo diventando troppo musone. Quindi, diciamo, siamo riusciti ad arrivare ad un buon compromesso”.

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