Caricamento in corso...
02 agosto 2017

Kim Kardashian denunciata da un'azienda, ecco perché

print-icon
Kim Kardashian denunciata da un'azienda

Sembra che sia difficile poter stare tranquilli in casa dei Kardashian, viste le beghe legali che hanno ogni volta che lanciano un nuovo prodotto. E stavolta Kim sta passando dei guai per uno dei suoi accessori più famosi: la custodia per il cellulare con la luce per i selfie.

È una delle famiglie più amate del mondo, ma anche una delle più chiacchierate e sulle quali si fa maggiore polemica: stiamo parlando dei Kardashian ovviamente, il clan più famoso degli Stati Uniti.

Kim Kardashian: chiesto 100 milioni di danni

Se alcuni possono pensare che questo sia un periodo felice per Kim Kardashian – e sicuramente lo è – altri non possono fare a meno di notare come la regina dei reality sia spesso al centro di polemiche e faide giudiziarie per i suoi prodotti e le sue linee d’abbigliamento e accessori. È proprio di questi giorni la notizia che Kim Kardashian è stata denunciata da un uomo di nome Hooshmand Harooni: l’uomo ha chiesto 100 milioni di dollari di danni, perché sostiene che la regina dei reality abbia copiato una sia invenzione risalente al 2013. Si tratta di custodie per il cellulare con una luce integrata, che permettono di farsi dei selfie e delle foto migliori con il telefonino: l’uomo ha poi venduto il brevetto a una compagnia chiamata Snaplight che, sostiene, ha avuto ingenti danni economici a causa di Kim Kardashian. Tutti infatti sanno che con la sua Kimisaprincess Inc, Kim Kardashian ha ideato la LuMee: guarda caso si tratta di una custodia per il cellulare con una luce integrata apposta per i selfie in caso ci sia un ambiente troppo buio (il flash infatti non funziona quando si usa la telecamera frontale) e che, secondo Hooshmand Harooni, è stato un perfetto plagio della sua invenzione. Quest’ultima sarebbe antecedente alla LuMee, che avrebbe poi creato dei grossi danni alla compagnia Snaplight. La rappresentante dell’azienda, Bardia Rahim, ha avuto parole molto dure per la regina dei reality, accusandola di aver voluto monopolizzare il mercato, mentre uno dei legali di Kim Kardashian ha preso parola per lei, promettendo battaglia. “Il furto di brevetto presentato da Snaplight non ha nessun valore ed è solo un altro tentativo di ricatto. Kim non ha fatto assolutamente nulla di sbagliato”.

Ancora guai legali

Non è la prima volt ache la famiglia Kardashian si trova in guai giudiziari: uno degli ultimi riguarda proprio la linea di make-up lanciata da Kim, su cui un’altra azienda ha deciso di intentare un’azione legale. Quest’ultima è stata fatta da Kirsten Kjaer Weiss e se avete letto attentamente il nome avrete capito anche il perché: le iniziali di questa linea di cosmetici, tra l’altro molto famosa, sono KW! Kirsten Kjaer, la fondatrice del marchio, ha detto che la linea di Kim, che invece si chiama KWW, trae in inganno i consumatori e le sta arrecando un bel danno economico. Così ha chiesto alla corte di bloccare immediatamente l’uso di questo logo da parte di Kim.

La denuncia per le sorelle Jenner

Anche le sorelle di Kim Kardashian, Kendall e Kylie Jenner, sono state recentemente minacciate di azioni legali per la loro linea di T-Shirt ispirata ai big della musica. Le magliette però, che riproducevano le stampe più famose delle band, hanno creato un gran putiferio perché le sorelle Jenner hanno pensato bene di sovrapporre il loro volto a quello di grandi della musica come Tupac o i Metallica. Insomma, in casa Kardashian bisogna avere sempre l’avvocato pronto a quanto pare!

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky