17 agosto 2017

Priscilla Presley: l'omaggio nostalgico della moglie di Elvis Presley

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Priscilla Presley: l'omaggio nostalgico della moglie di Elvis Presley

Con il suo travolgente entusiasmo, con la sua pelle bianca e l’anima nera, Elvis Presley ha scritto la storia della musica, certo, ma soprattutto del pensiero nazionale americano. Elvis aveva il ritmo, aveva la presenza e soprattutto aveva qualcosa che, a quarant’anni dalla sua morte, ci fa ancora pensare a lui con una nostalgia senza confronto.

A distanza di 40 anni dalla scomparsa di Elvis Presley, Priscilla racconta con nostalgia del loro primo incontro, suscitando in tutto il mondo un’emozione che pensavamo di poter rivivere solo attraverso i dischi del Re. L’intervista, rilasciata a Good Morning Britain, è arrivata ieri e ha riaperto una piccola ferita nel mondo della musica.

Priscilla Presley: com’era Elvis prima che si incontrassero?

Priscilla ha 72 anni – ma non li dimostra affatto – e racconta con nostalgia del suo matrimonio con Elvis “the Pelvis”, durato dal 1967 fino al 1973. Lo descrive con parole intense, e piene di ricordi. Lo definisce un pensatore, un cercatore, un uomo tormentato dai suoi demoni e fondamentalmente molto solo, anche e nonostante il suo stratosferico successo. Una delle domande più frequenti, in queste situazioni, è quella che, tutto sommato, ci tormenta un po’ tutti: Priscilla era a conoscenza della fama di Elvis, quando si sono conosciuti? La risposta è arrivata all’australiano Today: “No, non lo sapevo. Certo, avevo sentito parlare di Elvis, una delle mie migliore amiche aveva anche un fan club, e mi mostrava sempre le riviste dove veniva ritratto. Una volta mi ha fatto vedere una fotografia in cui Elvis stava autografando il seno di una ragazza bionda”. Priscilla doveva essere una donna d’altri tempi: “Quando ho visto quella foto, mi sono resa conto che non avrei mai potuto fare parte di un simile fan club. L’ho trovato disgustoso!”

L’incontro romantico: come ai vecchi tempi

Come nella migliore tradizione fiabesca, prima dell’amore c’era almeno una sana dose di disprezzo: “Poi me lo hanno presentato, e sapete cosa? Non aveva assolutamente l’aria di essere una stella del cinema o un cantante famoso”. I due si sono conosciuti poco dopo la morte della madre di lui, Gladys, e Priscilla ha raccontato di aver incontrato un uomo in un momento delicato e vulnerabile della sua vita. “L’ho incontrato in uno dei momenti più fragili della sua vita. Perdere la madre e, nello stesso tempo, venir arruolato nell’esercito, è stato davvero devastante sia per lui che per la sua carriera. Ecco perché ha riversato tutti i suoi sentimenti nel nostro amore”.

Nel corso di un’intervista per il GMB, Priscilla ha raccontato uno dei suoi più grandi rimpianti per quanto riguarda Elvis e la loro relazione: “Vorrei aver avuto modo di condividere con lui tutto quello che sapevo. Perché lui era solo: non aveva amici, non aveva un gruppo con cui uscire. Era davvero solo”. La stoccata finale, poi, riguarda la fatidica notte in cui Elvis è morto per colpa di un’overdose di barbiturici: “Penso che se anche fosse riuscito a sopravvivere a quella notte, probabilmente non sarebbe mai riuscito a sconfiggere i suoi demoni. Lui era un pensatore, un cercatore, e come lui, sua madre e suo padre avevano i loro demoni. Tutti li hanno, e non voglio ingigantire niente: erano una famiglia unita, ma si capiva che c’era qualcosa di molto triste in loro”. Priscilla ammette anche di non avere mai visto un’esibizione dal vivo di Elvis fino al ’68. “Non lo ho mai visto suonare dal vivo, ero una moglie. Mi prendevo cura di lui, mi preoccupavo per lui. Per lui, facevo qualsiasi cosa, proprio come dovrebbe fare una brava moglie”.

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