30 agosto 2017

George Clooney sui gemelli: "Ora sono responsabile della loro vita"

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George Clooney sui gemelli: "Ora sono responsabile della loro vita"

Diventare genitori è un traguardo importante che, spesso, fa un po’ paura. Da quando George Clooney e Amal hanno dato il benvenuto ai gemelli, la loro vita è cambiata per sempre. Ecco tutte le rivelazioni di uno splendido neo-papà, un po’ spaventato ma pieno di buone intenzioni.

Dalla sua casa in quel del lago di Como, George Clooney racconta di come la sua vita si sia radicalmente trasformata con l’arrivo dei gemelli. A 56 comincia per lui una nuova fase, fatta di pannolini, bavette sui vestiti e di film da girare… in veste di regista.

George Clooney, quando la paternità fa un po’ paura

Nel corso di un’intervista per l’Associated Press, George Clooney, l’uomo più bello del mondo secondo la scienza, ha raccontato di quanto la sua vita sia cambiata dal momento in cui è diventato papà. Ci sono poche cose al mondo che sconvolgono per sempre il tuo modo di vivere come un figlio. George Clooney, scapolo d’oro che ha messo la testa a posto solo per la sua splendida Amal Alamuddin, rivela che non avrebbe mai immaginato di diventare papà all’età di 56 anni. “Improvvisamente diventi responsabile della vita di altre persone, e il pensiero è terrificante,” ha scherzato George, rivolgendo poi un commento alla sua super mogliettina: “Amal è come un’atleta Olimpica: non la ferma nessuno”.

Possiamo dire che i bicchieri di Martini siano stati sostituiti da una pioggia di pannolini? Assolutamente sì, e nonostante sia l’uomo più felice del mondo, Clooney non si è ancora del tutto abituato alla transizione da “uomo libero” a papà di Ella e Alexander: “Attualmente il mio lavoro è quello di cambiare continuamente pannolini e portarli in giro di tanto in tanto,” spiega dalla sua casa di Como, “Non pensavo che a 56 anni avrei potuto essere il padre di due gemelli. Meglio non fare piani: è preferibile gustarsi il viaggio della vita così come arriva”.

Tra nuovi progetti e pannolini da cambiare

Attualmente George Clooney si gode la sua vita da papà e si prepara a lanciare, in ottobre, il suo nuovo film da regista “Suburbicon”, dove reciteranno attori del calibro di Julianne Moore, Matt Damon e Oscar Isaac. “Dovrò solo togliere un po’ di bava dal mio smoking e sarò pronto. Pensare che fino a poco tempo fa la bava era la mia, e ora invece è dei miei due bambini. Tutto sommato, non è cambiato quasi niente,” scherza Clooney.

“Suburbicon” è un film ambientato nell’ambiente suburbano americano del 1950, tra tensioni razziali e i preconcetti che hanno delineato alcuni degli anni più bui degli Stati Uniti moderni. Secondo George Clooney, si tratta di un tema estremamente affine all’attualità a causa di alcune delle scelte politiche di Donald Trump. “È un film arrabbiato. C’è tanta rabbia anche là fuori, e voglio che venga riflessa anche nella pellicola. Ho trovato che alcuni argomenti fossero molto interessanti, come la costruzione del muro e il trovare capri espiatori nelle minoranze culturali: sono sempre argomenti interessanti, ma quando li senti in campagna elettorale assumono un’importanza cruciale. Ecco perché ho pensato a Suburbicon, fa sempre bene guardarsi indietro e ricordare che tutto sommato non c’è niente di nuovo in quello che sta succedendo. La storia si ripete”. Durante l’intervista, George Clooney ha illustrato il suo pensiero riguardo il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump: “Sta diventando sempre più lampante che quell’uomo non è in grado di governare un paese. Fortunatamente la stampa, i giudici e i senatori stanno dimostrando che, tutto sommato, il nostro paese può funzionare senza di lui”.

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