01 settembre 2017

Il ritorno di Adèle Exarchopoulos: "Mi proponevano solo film erotici"

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Adèle Exarchopoulos

Protagonista dello scandaloso “La vita di Adèle” del 2013, Adèle Exarchopoulos parla del difficile ritorno alla normalità dopo quel film e le proposte di film erotici arrivate in seguito. In una lunga intervista, l’attrice si racconta senza filtri.

Nel 2013 fece scandalo con il film “La vita di Adèle” del regista tunisino Abdellatif Kechiche, dopo di che non l’abbiamo più vista: Adèle Exarchopoulos si presenta al Festival del Cinema di Venezia con un nuovo film, arrivato dopo tanti copioni scartati.

Solo proposte di film con tante scene di sesso

Era inevitabile che succedesse, ma Adèle racconta che, dopo l’uscita del film che le ha fatto vincere la Palma d’oro a Cannes, ha ricevuto solo proposte di film erotici o con scene di sesso esplicito. In un’intervista al Corriere della Sera, la giovane attrice francese, che sta per tornare al Festival del Cinema di Venezia fuori concorso con “Le Fidèle”, film di Michaël Roskam, in cui interpreta una pilota di auto da corsa, confessa di aver subito quasi una sorta di abuso, in seguito al successo de “La vita di Adéle”, dovendo accettare messaggi omofobi e razzisti da persone che non avevano gradito il film. E sulla Palma d’oro rivela: “Rimasi assolutamente sorpresa quando mi diedero, assieme e Kechiche e a Léa, la Palma d’oro, pensavo che prevalesse il puritanesimo”. Il set del film di Kechiche è stato, indubbiamente, molto difficile per una ragazza che all’epoca aveva solo 19 anni e che si trova a girare scene di sesso saffico in modo così esplicito e diretto, ma Adèle non vuole lasciare spazio ai brutti ricordi: “Voglio tenermi i bei ricordi. Ma un set come quello, così personale, dove devi abbandonarti all’estremo…Ogni film è un’avventura umana e una manipolazione, non lo dico in termini negativi”. La Exarchoupulos parla anche del rapporto con Lèa Seydoux, l’altra protagonista del film, con cui è diventata amica: “Non poteva essere altrimenti, dopo qualcosa di così nuovo e poco convenzionale. C’è una ricerca di anime in quella storia d’amore tra due giovani donne, c’è passione e tenerezza”.

La Palma dello scandalo

Quando fu presentato a Cannes, La vita di Adèle raccolse i favori della giuria e della critica ma anche i commenti negativi del pubblico benpensante e puritano. Il film racconta la storia di due ragazze, interpretate dalla Exarchopoulos e dalla Seydoux, che iniziano una relazione erotico-sentimentale molto coinvolgente e a tratti dolorosa. A essere criticate dal pubblico sono soprattutto le tante scene di sesso esplicito tra le due ragazze, che alcuni hanno ritenuto gratuite e inutili, al limite del pornografico. Questo non ha impedito alla pellicola di vincere la Palma d’oro, il Premio Lumière come miglior film, miglior regia e miglior attrice per Lèa Seydoux e numerosi altri premi e nomination in tutto il mondo. Su quell’esperienza, Adèle Exarchopoulos dice di aver capito che non si può giudicare la sessualità di una persona: “Ho 24 anni e le ragazze della mia età non hanno etichette, vogliono solo essere libere, fare esperienze diverse”. La complessità dei personaggi e la forte componente emotiva hanno influito molto sulle scelte successive di Adèle Exarchopoulos, che si dice molto eccitata per la partecipazione al Festival del Cinema di Venezia.

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