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01 settembre 2017

Jay-Z: "Ho provato ad aiutare Amy Winehouse poco prima che morisse"

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Jay-Z: "Ho provato ad aiutare Amy Winehouse poco prima che morisse"

Jay-Z sta promuovendo il suo nuovo album “4:44” in tutto il mondo. Approfittando delle luci della ribalta, il rapper coglie l’occasione per rivelare alcuni dettagli riguardanti l’amicizia con la compianta Amy Winehouse.

Secondo Jay-Z, dal primo momento in cui i suoi occhi si sono poggiati su Amy Winehouse il rapper sapeva che c’era qualcosa che non andava. Nel corso dell’intervista all’US Weekly, ha spiegato di aver tentato di aiutarla come poteva, e che la cantante soffriva di un problema molto comune che dovremmo smettere di stigmatizzare, e cominciare invece a risolvere.

Jay-Z su Amy Winehouse: “Stai con noi”

La prima volta che Jay-Z ha incontrato Amy Winehouse è stata in un pub di New York. Amy si trovava già nella sua spirale di droga e alcol, e il rapper lo aveva capito subito. “L’ho guardata,” ha detto ai microfoni del podcast, “E le ho detto: ‘stai con noi’. La prima volta che siamo usciti insieme, le ho chiesto di stare con noi”. Jay-Z spiega che proprio quella sera, Amy Winehouse gli aveva rivelato qualcosa che lo aveva fatto molto preoccupare per lei: “Ci ha detto che stava scrivendo delle canzoni dedicate a noi. Ci ha detto che volevano spedirla in riabilitazione, ma lei non ci voleva proprio andare. Io le ho risposto che non capivo, ci doveva andare per forza”. Ma Amy Winehouse non è mai stata una persona facile da convincere. Come la sua tragica cronologia racconta, la regina dell’R’N’B è stata trovata senza vita il 23 luglio 2011, nella sua casa di Londra, all’età di 27 anni. La causa della morte è stata imputata all’alcol.

Jay-Z sullo stigma sociale dell’alcolismo

Jay-Z non ha potuto aiutare Amy, ma non intende restarsene con le mani in mano mentre c’è un problema così grave da risolvere. Il marito di Beyoncé ha denunciato lo stigma sociale che circonda tutti i problemi di alcol e droga, e spiega che finché continueremo a giudicare le persone che soffrono di queste problematiche, non saranno mai veramente libere di cercare una cura. “Non stiamo tentando di risolvere questi problemi solo perché non è una cosa cool da fare. Prima che si prendano provvedimenti seri su questo genere di cose, deve succedere qualcosa su vasta scala”. Jay-Z ha stretto un legame di amicizia con Amy Winehouse mentre lavoravano insieme al remix di Rehab, e nel corso della sua carriera ha avuto modo di conoscere anche Chester Bennington, il frontman dei Linkin Park che si è tolto la vita in luglio, a seguito di dipendenze analoghe a quelle della Winehouse.

Jay-Z: tour in famiglia

Attualmente, Jay-Z si gode la sua splendida famiglia che si è ingrandita grazie all’arrivo dei gemelli Rumi e Sir. Beyoncé e la sorellina maggiore, Blue Ivy, si sono dimostrate assolutamente perfette nei loro ruoli, e i piccoli sono diventati il centro del loro mondo. Nel corso di un podcast avvenuto la settimana scorsa, Jay-Z ha spiegato il motivo dietro ai nomi (così particolari) dei piccoli: “Rumi è il nostro poeta preferito,” ha raccontato, “Sir, invece, l’abbiamo scelto un po’ sull’impeto del momento”. Con l’arrivo del tour promozionale per l’album “4:44”, la sua famiglia viaggerà con lui, che al momento non desidera nient’altro che trascorrere un po’ di tempo in famiglia.

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