04 settembre 2017

George Clooney e Amal: incantevoli alla premiere di Suburbicon

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George Clooney e Amal: incantevoli alla premiere di Suburbicon

Sono talmente belli che le malelingue sostengono abbiano costruito la loro immagine a tavolino. E quando li si vede avanzare, meravigliosi, sul red carpet del Festival di Venezia, il dubbio sovviene a tutti. George Clooney e Amal Alamuddin: troppo belli per essere veri? Probabilmente no, ed è questo che ci fa ingelosire ancora di più!

Ora possiamo anche parlare del red carpet del Festival di Venezia di Chiara Ferragni, di Julianne Moore o di Matt Damon, ma nessuno è riuscito a superare la perfezione “effortless” della coppia del momento: George Clooney e Amal Alamuddin.

George e Amal incantano Venezia

Sono così belli che, diciamocelo, fanno anche un po’ paura. Stiamo parlando della coppia che ha fatto voltare la testa a tutto, ma proprio tutto il Festival di Venezia. La neo-mamma Amal sfoggia un look incantevole e un fisico in ascesa, nonostante il parto gemellare a cui si è sottoposta solo qualche mese fa. George Clooney è azzimato, elegante, rilassato e perfetto. Insieme, i due si tengono per mano, si lanciano occhiate complici e rispondono a pubblico e fotografi con una naturalezza che ci ricorda un po’ quella dei divi della vecchia Hollywood. Lui è l’uomo più bello del mondo secondo la scienza, lei è la moglie più fortunata del mondo secondo tutte le donne esistenti.

George Clooney si gode il 74esimo Festival di Venezia in veste di regista del chiacchieratissimo film “Suburbicon”, mentre Amal, in un incantevole abito fluttuante color lavanda, mostra il suo fascino etereo e senza tempo. Sembrano davvero appena usciti da un film, troppo belli per essere veri. Lui, in abito sartoriale nero, lei, straordinaria con il vestito lungo in tessuto soffice e svolazzante. A differenza dell’abito firmato Atelier Versace, soave e delicatissimo, il beauty look di Amal appare deciso e grintoso, e mette in risalto i suoi lineamenti dal sapore orientale. Orecchino maxi chandelier, labbra rosso scure e smoky-eyes che ridefinisce la forma dell’occhio, grande ed espressivo, anche grazie al sopracciglio perfetto ad ala di gabbiano.

George Clooney presenta Suburbicon, ed è un successo

Stylish, dettagliato e attuale nelle tematiche: ecco tre aggettivi che si adattano alla perfezione alla nuova fatica cinematografica di George Clooney in veste di regista, “Suburbicon”. Parlando del suo nuovo film al photocall di Venezia, Clooney ha spiegato che si tratta di ‘una pellicola arrabbiata, dedicata ad un paese (USA) arrabbiato’. Ambientato negli Stati Uniti degli anni ’50, “Suburbicon” racconta una storia deviata, di oscurità nel cuore e dell’irraggiungibile sogno americano. “Molti di noi sono arrabbiati: siamo arrabbiati con noi stessi, siamo arrabbiati perché il nostro paese non sta andando come dovrebbe, siamo arrabbiati per come va il mondo. È il momento più arrabbiato che io abbia mai visto in tutta la vita, e ho assistito anche allo scandalo Watergate. C’è una nuvola nera sopra al nostro paese, attualmente”. Il film “Suburbicon” compete per il Leone d’Oro ed è già tra i favoriti dell’intero Festival: la pellicola, che rientra nella categoria della black comedy, racconta di un periodo di intenso odio razziale e punta a rievocare un’epoca che ci siamo già lasciati alle spalle, ma che potrebbe insegnarci molto su quello che stiamo attraversando adesso: la storia si ripete.

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