28 settembre 2017

Margot Robbie: "Credevo di essere troppo poco sexy per una parte"

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Margot Robbie: "Credevo di essere troppo poco sexy per una parte"

Anche le dive del cinema come Margot Robbie, davanti a certi ruoli, hanno qualche problema di autostima. Ce lo rivela proprio lei nel corso di una splendida intervista per il Wonderland Magazine, dove ha sfoggiato un look informale troppo, troppo sexy che farebbe impallidire chiunque. E pensare che lei, bella da morire, non ci si sente affatto.

Margot Robbie ha problemi di autostima come quelli che abbiamo noi, tutte le mattine, quando ci guardiamo allo specchio. Pur essendo una delle attrici più richieste, più belle e più ammirate del momento, a volte non riesce a sentirsi all’altezza di certi ruoli.

Margot Robbie si sentiva poco sexy: e noi, allora?

Il suo ruolo sexy di Naomi Lapaglia nel celebre film “The Wolf of Wall Street” ha steso milioni di spettatori in tutto il mondo. Eppure, Margot Robbie non era del tutto sicura di essere una bionda abbastanza sexy per una parte del genere. Lei. Non abbastanza sexy. Durante i provini, Margot Robbie temeva che il suo aspetto fisico avrebbe in qualche modo rovinato le grandi aspettative del pubblico e, magari, avrebbe fatto fare brutta figura anche a Leonardo DiCaprio. Mentre posava per una serie di bollentissimi scatti che avrebbero tolto dalla testa un simile calo di autostima anche a Quasimodo, Margot Robbie ha riversato su carta tutte le incertezze vissute durante le riprese di “The Wolf of Wall Street” e l’emozione per il suo nuovo progetto.

Naomi Lapaglia: troppo sexy anche per Margot Robbie?

Quando interpretavo il ruolo di Naomi in The Wolf of Wall Street dovevo essere assolutamente sexy e sconvolgente. Ero drammaticamente consapevole che sul copione c’era critto ‘la bionda più sexy di sempre’, e, insomma, è chiaro che non solo la bionda più sexy di sempre”, racconta Margot durante il photo shoot, senza nascondere la sua modestia. “Ero così terrorizzata che i registi e i produttori, vedendomi recitare sul set, ne avessero abbastanza ed esclamassero: ‘basta così! Non è poi così adatta a questa parte’”.

Tutto l’opposto del suo nuovo ruolo cinematografico in “I, Tonya”, diretto da Craig Gillespie, dove interpreterà per l’appunto la protagonista, Tonya Harding. Una donna molto meno sexy e, decisamente, meno perfetta della Lapaglia. “Peggio apparivo sul set, meglio era. Tonya non è brutta, ma è convinta di esserlo. Come Daphne, Tonya è umana e non ha proprio niente di sovrannaturale”. “I, Tonya” è la controversa storia di una pattinatrice su ghiaccio, protagonista nel 1994 di uno dei più grandi scandali sportivi della storia degli Stati Uniti. Tonya Harding è stata la prima atleta americana ad eccellere ai campionati nazionali statunitensi: dietro ad un successo così grande, però, si nascondeva una vita privata difficile, con una madre opprimente e un matrimonio complicato. A quanto pare Tonya Harding si è resa protagonista, assieme al marito, di un attacco fisico alla sua diretta rivale di pattinaggio, che l’ha costretta a ritirarsi dai campionati. “Ho letto il copione e ho pensato che fosse assolutamente geniale. All’inizio pensavo fosse una storia inventata, ma poi ho scoperto che era tutto vero. Allora ho capito che sarebbe stato un film grandioso”.

Pur essendo un ruolo difficile, per Margot Robbie si è trattata di una vera e propria ventata d’aria fresca: “Ho letto tanto, ho fatto tantissimi corsi di recitazioni, e poi tutto quello che fa la gente è intervistarti o darti un voto in base a quanto sei bella. Lo dico davvero: vaffan***o. Avete davvero screditato il lavoro di una vita!”

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