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11 ottobre 2017

Asia Argento conferma gli abusi subiti da Harvey Weinstein

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Asia Argento

Continuano le testimonianze di attrici che confessano di aver subito abusi sessuali da parte del produttore Harvey Weinstein. A parlare, questa volta, è Asia Argento, che conferma la notizia sulle molestie riportata dal New Yorker.

Hollywood è scossa, in queste ore, dalle terribili notizie che riguardano il produttore Harvey Weinstein, che avrebbe abusato sessualmente di alcune attrici. Tra queste, anche l’italiana Asia Argento, che ha recentemente confessato di essere stata molestata da Weinstein quando aveva 21 anni.

Le molestie subite dall’attrice

Asia racconta quel terribile incubo che si è portata dentro per oltre vent’anni: «All’epoca, era il 1997, avevo solo 21 anni e ero stata invitata da uno dei produttori della Miramax a un party sulla Costa Azzurra, all’hotel Cap Eden Roc». Arrivata all’hotel, Asia si è accorta che erano solo lei e Weinstein, che l’ha portata in una stanza al piano di sopra, dicendo di essere arrivati in anticipo. Allora il produttore ha cominciato a complimentarsi con lei per le sue interpretazioni e l’ha quindi costretta ad aprire le gambe e subire un rapporto orale. Nonostante i rifiuti da parte dell’attrice, l’uomo ha proseguito nei suoi intenti: «Ero terrorizzata, lui era grande e grosso. Non si sarebbe fermato davanti a un no. È stato un vero incubo». Asia racconta di aver ceduto per paura di ripercussioni, anche fisiche: «Il fatto di non averlo respinto fisicamente mi ha fatto sentire responsabile. Se fossi stata una donna forte mi sarei ribellata, gli avrei tirato un calcio e sarei scappata via. Ma non l’ho fatto. Per questo mi senti colpevole». In seguito, Weinstein ha continuato a contattare l’attrice, costringendola ogni volta a incontri di tipo sessuale, a cui Asia non riusciva a sottrarsi, perché pensava che il produttore avesse troppo potere nell’industria cinematografica e una rivelazione del genere avrebbe compromesso la sua carriera.

Vent’anni di silenzio

Asia Argento dice di non aver parlato prima di tutta questa storia, per paura: «Dopo la violenza, ha vinto. Sono passati 20 anni da quella storia e se non l’ho fatta uscire prima è perché avevo paura. Lui ha fatto male a tante persone in passato». Però l’attrice e regista ha avuto modo di esorcizzare quei momenti, riproponendo la scena degli abusi nel suo film “Scarlet Diva”. Nel film del 2000, Asia interpreta un’attrice che viene molestata da un produttore nella camera di un albergo, esattamente come era successo a lei qualche anno prima.

Le altre attrici coinvolte nello scandalo

Asia Argento non è l’unica donna coinvolta nello scandalo che ha scosso tutto il mondo di Hollywood. Le molestie sessuali ai danni di attrici e dipendenti della società fondata da Weinstein si sono perpetrate per oltre trent’anni. Mira Sorvino, Gwyneth Paltrow, Angelina Jolie, Rosanna Arquette sono solo alcuni dei nomi venuti fuori dalle indagini. La Paltrow, che all’epoca dei fatti aveva solo 22 anni, racconta le stesse paure avute dalla Argento: «Ero una ragazzina, avevo firmato, ero pietrificata». Gwyneth dice di aver raccontato tutto al suo fidanzato dell’epoca, Brad Pitt, che affrontò Weinstein. Il produttore, in seguito, intimò all’attrice di non parlare più con nessuno di quello che era successo. Molto più decisa Angelina Jolie, che rifiutò di sottostare alle avances di Weinstein: «Ho avuto una brutta esperienza con Harvey Weinstein in gioventù e, come risultato, ho scelto di non lavorare più con lui, mettendo in guardia le altre quando lo facevano. Questo comportamento verso le donne in qualsiasi campo, in qualsiasi Paese è inaccettabile».

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