12 ottobre 2017

Botta e risposta tra Luxuria e Asia Argento sul caso Weinstein

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Asia Argento e Vladimir Luxuria

Dopo le scioccanti dichiarazioni di Asia Argento, sulle molestie subite dal produttore Harvey Weinstein, Vladimir Luxuria si scaglia contro l’attrice, accusandola di non aver rifiutato le avances. E Asia risponde per le rime.

Fanno ancora molto discutere le recenti dichiarazioni di Asia Argento, tra le attrici coinvolte nello scandalo sulle molestie sessuali ad opera di Harvey Weinstein. All’attrice, risponde Vladimir Luxuria, che su Twitter l’accusa di non essersi rifiutata. Segue la replica di Asia Argento, per un botta e risposta al vetriolo.

Lo scontro infiamma Twitter

«Asia Argento avrebbe dovuto dire NO a Weinstein come hanno fatto altre attrici, le donne devono denunciare, lo diceva lei a Amore Criminale!». Questo il tweet scritto dall’ex parlamentare Vladimir Luxuria, che tira in ballo anche la trasmissione condotta per una stagione dall’Argento, Amore Criminale, incentrata proprio sul tema della violenza sulle donne. La risposta dell’attrice non tarda ad arrivare: «Non posso credere che scrivi una cosa del genere», replica Asia Argento, chiaramente sorpresa per l’attacco da parte di Luxuria, «Evidentemente non sei mai stata violentata, non hai mai provato terrore e vergogna». E la transgender più famosa d’Italia risponde: «Cara Asia sai quanto ti stimo ma non sono d’accordo: anche io ho ricevuto proposte non forzate ma ho detto NO, un semplice NO». Più volte, Luxuria ha parlato di aver dovuto subire avances da persone anche piuttosto potenti ma, come dice nel tweet, si è sempre rifiutata di sottostare a questo tipo di ricatto morale. Quindi la replica di Asia, a sottolineare il dispiacere nel ricevere un’accusa del genere proprio da una persona che altre volte ha sentito vicina: «Dici bene: le tue erano proposte NON forzate. Che delusione Vladimir». Ma l’ex parlamentare continua: «ci hai fatto un film con uno che ti ha violentata? No cara non ci credo non ne avevi bisogno hai talento per poter rifiutare», riferendosi alle collaborazioni di lavoro che l’attrice ha poi avviato col suo “aguzzino”.

Le spiegazioni di Asia

Asia Argento però non ci sta e dà la sua spiegazione dei fatti: «Il film, girato un anno e mezzo dopo la violenza sessuale, denunciava il trauma che ho vissuto nei minimi dettagli». Il film in questione è “Scarlet Diva”, pellicola del 1999 diretta da Asia Argento, in cui c’è una scena che riprende perfettamente l’episodio accadutole, in cui un produttore costringe un’attrice a subire un rapporto orale. All’epoca del film, lo stesso Weinstein si riconobbe e mandò un messaggio ad Asia, scusandosi per l’accaduto. L’ultimo messaggio inviato da Luxuria è proprio quello in cui dice «io non avrei mai accettato di farmi produrre dal mio aguzzino». La vicenda si conclude così, anche se poi sono i follower dell’ex parlamentare e dell’attrice a intavolare il dibattito, tra chi difende a spada tratta Asia Argento a chi condivide le parole di Vladimir Luxuria. Intanto, Asia pubblica un tweet amaro, in cui non può che constatare di essere delusa dall’astio nei suoi confronti: «Solo in Italia vengo considerata colpevole del mio stupro perché non ne parlai quando avevo 21 anni ed ero terrorizzata. Sono delusa, triste».

Lo scandalo che ha travolto Hollywood

Sono tante le attrici che hanno denunciato il produttore hollywoodiano Harvey Weinstein, oltre all’italiana Asia Argento: Gwyneth Paltrow, Angelina Jolie e di recente anche Cara Delevingne e Lea Seydoux. Weinstein, intanto, si è detto devastato per tutto quello che gli sta capitando, soprattutto dopo l’abbandono da parte della moglie e dei figli.

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