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12 ottobre 2017

Scandalo Hollywood: Lindsay Lohan è dalla parte di Weinstein

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Lindsay Lohan

Tutta Hollywood è contro Harvey Weinstein, il produttore accusato di aver molestato decine di donne, tra cui molte attrici. Dopo essere stato lasciato dalla moglie, l’unico messaggio di solidarietà arriva da Lindsay Lohan.

In seguito alle accuse di alcune attrici, il produttore cinematografico Harvey Weinstein è stato licenziato dalla sua stessa casa di produzione e, dal punto di vista personale, è stato letteralmente abbandonato da tutta la sua famiglia. Unica voce stonata è quella di Lindsay Lohan, che difende Weinstein, dicendo di non aver mai subito molestie da parte del produttore.

Il messaggio nelle Storie di Instagram

L’attrice, che ha lavorato diverse volte con Weinstein, ha pubblicato una Storia sul suo account Instagram, rimuovendola poco dopo. Nel breve filmato, la Lohan si scaglia contro chi ha chiuse le porte in faccia al produttore e co-fondatore della Miramax: «In questo momento mi sento molto male per Harvey Winstein. Non credo sia giusto quello che sta accadendo». Poi l’attrice commenta anche la decisione della moglie di Weinstein, che l’ha lasciato: «Credo che Georgina dovrebbe fare un passo indietro e restare lì, per suo marito». La Storia però è stata poi cancellata dall’account dell’attrice, non si sa bene per quale ragione. Il punto di vista di Lindsay Lohan è completamente fuori dal coro, rispetto a tutti i suoi colleghi che hanno manifestato piena solidarietà alle donne molestate da Weinstein e alla moglie del produttore. Georgina Chapman, sposata con Weinstein da dieci anni, si è subito allontanata dal marito, condannandone i comportamenti e scusandosi con le donne costrette a subirne gli abusi: «Il mio cuore è spezzato al pensiero di tutte quelle donne che hanno subito tremende sofferenze per via di queste azioni imperdonabili. Ho scelto di lasciare mio marito, il pensiero dei miei figli è la mia priorità e chiedo ai media la privacy necessaria in questo difficile frangente» sono state le dichiarazioni della donna al magazine People.

La condanna dal presidente Obama

Sulla vicenda Weinstein si sono espressi anche l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e sua moglie Michelle: «Siamo disgustati. Un uomo che umilia e degrada le donne deve essere condannato a prescindere dalla sua ricchezza e dal suo status. Dobbiamo celebrare il coraggio delle donne che si sono fatte avanti per raccontare le loro storie dolorose». Anche l’ex first lady Hillary Clinton si è detta scioccata e sconcertata dalla vicenda. Intanto, Harvey Weinstein ha fatto mea culpa e pare sia già in partenza per l’Europa, dove dovrebbe entrare in un centro specializzato nella cura della dipendenza dal sesso. 

Nell’indagine anche Matt Damon e Russel Crowe

Nel frattempo, emergono altri particolari nell’inchiesta sulle molestie sessuali ad opera di attrici e dipendenti della Miramax. Pare che già nel 2004 ci sia stata un’indagine del New York Times su Weinstein ma che fu messo tutto a tacere per le pressioni di alcuni attori, tra cui Matt Damon e Russel Crowe. Naturalmente, gli attori hanno negato la versione del quotidiano e Matt Damon si è detto molto contrariato per questi sospetti: «Sono davvero sorpreso che questo fatto venga fuori ora, non sono mai stato costretto a fare nulla. Non tolleravo questo tipo di comportamenti neanche quando non ero famoso. Ora, che ho 4 figlie, si tratta di quel tipo di abusi sessuali che mi tengono sveglio la notte».

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